Il mio libro fantastico preferito è, senza ombra di dubbio, Uno studio in rosso di Conan Doyle.
Il modo in cui Doyle riesce ad esprimere, in pochi versi, l'intelligenza, l'estro ed il carattere di Holmes è qualcosa di sublime. Anche il modo in cui zittisce la polizia sulla scritta RACHE...tutto il libro è qualcosa di "oltre".
Ma Sherlock Holmes, ad oggi, si è reincarnato.
(ovvi spoiler fino al capitolo 100, episodi )
Considerato "lo Sherlock Holmes del terzo millennio" (nome del primo capitolo) e "La salvezza della polizia giapponese", il giovane liceale Shinichi Kudo, complice il suo geniale intuito e la sua capacità nelle investigazioni, aiuta molte volte la polizia in casi difficilissimi ed intricatissimi. Ciò porta ad un digresso nel lavoro di Kogoro Mori, ex-poliziotto e padre di Ran Mori, sua compagna di classe.
La vita per Shinichi va tranquillamente: un giorno, mentre risolveva un caso insieme a Ran dove tra i sospettati c'erano anche due uomini in nero, nota che per l'appunto questi uomini avevano uno sguardo glaciale, da chi aveva ucciso in passato molte persone. Dopo aver risolto il caso (omicidio per gelosia) Shinichi intima a Ran di tornare a casa per poter seguire gli uomini in nero.
Mentre scatta delle foto che ritraggono il tizio in nero corpulento scambiare un microfilm con del denaro, il secondo tizio in nero (quello alto) colpisce alle spalle il giovane detective facendogli assumere un farmaco sperimentale della sua organizzazione (in caso di sparo il luogo, ancora pieno di poliziotti per il delitto, sarebbe stato subito allertato) che avrebbe dovuto uccidere senza lasciare tracce (ed in effetti di apoptosi si muore, ma non viene rivelato subito cosa tratta questo "farmaco"). Dopo un bruciore senza limiti, Shinichi si risveglia sorvegliato da guardie giganti: ma non sono loro ad essere grandi, è lui ad essersi ristretto.
Shinichi torna a casa dove trova un incredulo Dottor Agasa (il suo vicino di casa) che si fida di lui dopo aver constatato le sue deduzioni. Ran, in pensiero per Shinichi, va a casa sua dove trova il dottor Agasa e lo Shinichi in miniatura che, in fretta e furia, mette gli occhiali del padre ed inventa un nome leggendo il nome di due autori di libri che aveva vicino, ossia CONAN (doyle) e (ranpo) EDOGAWA.
Conan Edogawa.
Il dottor Agasa suggerisce a Shinichi di andare a casa di Ran, dove insieme a Kogoro potrà investigare liberamente sui piani degli uomini in nero e, nel frattempo, non dovrà rivelare la sua verà identità, pena conseguente il metter in pericolo la sua amica, e non solo, Ran.
Il dottor Agasa fa del suo meglio per aiutare il rinnovato Conan, donandogli un papillon che in realtà è un modulatore vocale (per imitare le voci) e delle scarpe per poter calciare a piena potenza un oggetto per stordire i malviventi. Altri gadget si aggiungeranno man mano alla collezione di Shinichi, come l'orologio spara dardi narcotizzanti e lo skateboard ad energia solare.
Mentre Kogoro e Conan sono impegnati a risolvere un caso, Ran comincia ad avere dei sospetti: pensa che Conan in realtà sia Shinichi. Sarà il Dottor Agasa, grazie al modulatore vocale, a sviare quest'idea dalla mente di Ran.
In un viaggio verso un matrimonio, Conan vede nello stesso treno i due uomini in nero. Dopo aver piazziato una nuova invenzione del Dottor Agasa, una microspia, riesce a scoprire i loro nomi in codice: Gin e Vodka. Erano in quel treno per consegnare una valigetta che era destinata a scoppiare, ma Conan riesce col suo intuito ad intuire quale valigetta avesse l'esplosivo poco prima della detonazione.
Mentre Kogoro pian piano acquistava fama, una ragazza di nome Masami Hirota chiede aiuto a Kogoro a rintracciare il padre: poco dopo averlo rintracciato, l'uomo in questione muore.
Si capirà poco dopo che il "padre" e la "figlia" facevano parte di una rapina in banca con un complice. Dopo che il complice uccide il "padre" e la figlia, involontariamente, uccide il complice, Masami Hirota torna dai suoi datori di lavoro: i due uomini in nero, che rivelano il suo nome, ossia Akemi Miyano, anche lei facente parte dell'organizzazione. Tutto il colpo ed il denaro serviva per la libertà di sua sorella, ma dopo che gli uomini in nero dicono che hanno ancora bisogno della sua parente, sparano ad Akemi a sangue freddo. L'ultima persona con cui riuscirà a parlare sarà Shinichi, prima di spirare definitivamente.
Mentre Kogoro si chiede che fine hanno fatto i genitori di Conan (Agasa aveva inventato la scusa del "sono in ospedale", una donna si presenta come Fumiyo Edogawa e prende con sè il piccolo chiamandolo "suo figlio". Dopo aver pensato ad un rapimento della donna e del suo complice, un uomo con una maschera tetra, capirà che è tutta una messinscena dei suoi genitori, Yukiko Fujimine, grandissima attrice, e Yosaku Kudo, gran scrittore di gialli.
Mentre Conan parla con Ran col modulatore vocale, un nuovo detective si affaccia per confrontarsi con Shinichi: il suo nome è Heiji Hattori. Quando Conan torna, Heiji lo vede raffreddato e come cura gli da' uno strano liquore.
Durante un caso dove sono presenti sia Heiji che Conan, quest ultimo comincia a stare male, quindi Heiji rimane da solo nelle sue investigazioni. Ma il caso vuole che, mentre Heiji comincia a dire chi pensa sia il colpevole, un rinnovato Shinichi Kudo entra e risolve brillantemente il caso.
La gioia di Shinichi (e di Ran) dura pochi attimi, dato che l'effetto dura poco; Shinichi si allontana e torna Conan, mentre il suo corpo sviuppa degli anticorpi, quindi la sostanza non farà più effetto.
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lunedì, novembre 12, 2012
lunedì, ottobre 01, 2012
giovedì, dicembre 02, 2010
Kodomo No Omocha - Volume 1 Capitolo 4
Quarto appuntamento con Kodocha! Penultimo capitolo del primo volume!
Personaggi:
Akito Hayama, protagonista maschile
Tirapedi di Hayama
Sana Kurata, protagonista femminile
Prof Mitsuya, professoressa della classe di Sana e Akito
Tsuyoshi Oki, miglior amico di Akito
Rei Sagami, manager di Sana
Personaggi:
Akito Hayama, protagonista maschile
Tirapedi di Hayama
Sana Kurata, protagonista femminile
Prof Mitsuya, professoressa della classe di Sana e Akito
Tsuyoshi Oki, miglior amico di Akito
Rei Sagami, manager di Sana
Akito: “Non che ne sia orgoglioso…ma non sono bravo in difesa. Sono un uomo d’attacco!”
Akito: “Tsk…! Ma che esaltato…!
Tirapiedi: “Oooh! Signor Hayama! Noi seguiremo solo lei, signor Hayama!”
Akito: “Non voglio che mi seguiate, seccatori! Io mi sono ritirato, ritirato!”
Tirapiedi: “Oooh! Signor Hayama! Noi seguiremo solo lei, signor Hayama!”
Akito: “Non voglio che mi seguiate, seccatori! Io mi sono ritirato, ritirato!”
Sana: “Però…non saprei dirne il perché, ma…col passare del tempo…lui…si isolò sempre di più da tutti gli altri.”
Sana: “Quella famiglia…così fredda.”
Akito: “Che cosa c’è di male, nel voler bene alla propria madre?”
Prof Mitsuya: “Quand è che questa diventerà una classe normale…?”
Tsuyoshi: “Anche al quarto anno…lui mi difese, dicendo: ‘Anch’io sono un mammone, avete qualcosa da ridire?’ E io mi sentii sollevato…! È per questo che gli voglio bene.”
Sana: “Senti, tu…hai qualche problema che ti affligge, non è vero?”
Akito: “Così adesso…vorresti farmi da assistente sociale? Buon lavoro…! Mpfh!”
Sana: “(Ma insomma…! Che nervooso!) Sai, ogni volta che apri bocca mi dai ai nervi!”
Akito: “La stessa cosa vale per me!”
Sana: “(Ah! No, così non va. Non devo cedere alle sue provocazioni!) Suvvia…non avere quell’atteggiamento scontroso, ti chiedo solo di ascoltarmi, Peggy.”
Akito: “Chi sarebbe Peggy…?”
Sana: “E se non mi ascolterai…mutande!”
Akito: “…”
Sana: “Vedi, io…vivo ogni giorno con gioia!”
Akito: “(Già…non stento a crederlo!)”
Sana: “Mh…! Per esempio…cercando di trovare nuovi amici ogni anno…! Pensando a quello che mi riserverà il futuro…! Dimmi…Tu non provi gioia per cose simili?”
Akito: “Per niente.”
Sana: “Perché devi essere così contorto? Sai, io…vedendo un tipo tetro come te, mi sento triste. Se c’è qualche ragione alla base della tua oscurità, cerchiamo di risolverla…e viviamo gioiosamente! Sai, io vorrei vivere nel modo più gioioso e felice con tutti! Dimmi se c’è qualcosa che posso fare per aiutarti! Nei limiti delle mie possibilità, farò qualunque cosa per te! L’acqua sciacquata è acqua sciacquata!”
Akito: “Qualunque cosa…?”
Sana: “Certo!”
Akito: “Allora uccidimi.”
Sana: “Ucc…Ucciderti…?”
Akito: “Per me la vità è soltanto un peso. Mi è tutto noioso.”
Akito: “Così adesso…vorresti farmi da assistente sociale? Buon lavoro…! Mpfh!”
Sana: “(Ma insomma…! Che nervooso!) Sai, ogni volta che apri bocca mi dai ai nervi!”
Akito: “La stessa cosa vale per me!”
Sana: “(Ah! No, così non va. Non devo cedere alle sue provocazioni!) Suvvia…non avere quell’atteggiamento scontroso, ti chiedo solo di ascoltarmi, Peggy.”
Akito: “Chi sarebbe Peggy…?”
Sana: “E se non mi ascolterai…mutande!”
Akito: “…”
Sana: “Vedi, io…vivo ogni giorno con gioia!”
Akito: “(Già…non stento a crederlo!)”
Sana: “Mh…! Per esempio…cercando di trovare nuovi amici ogni anno…! Pensando a quello che mi riserverà il futuro…! Dimmi…Tu non provi gioia per cose simili?”
Akito: “Per niente.”
Sana: “Perché devi essere così contorto? Sai, io…vedendo un tipo tetro come te, mi sento triste. Se c’è qualche ragione alla base della tua oscurità, cerchiamo di risolverla…e viviamo gioiosamente! Sai, io vorrei vivere nel modo più gioioso e felice con tutti! Dimmi se c’è qualcosa che posso fare per aiutarti! Nei limiti delle mie possibilità, farò qualunque cosa per te! L’acqua sciacquata è acqua sciacquata!”
Akito: “Qualunque cosa…?”
Sana: “Certo!”
Akito: “Allora uccidimi.”
Sana: “Ucc…Ucciderti…?”
Akito: “Per me la vità è soltanto un peso. Mi è tutto noioso.”
Akito: “A te non è mai capitato di desiderare la morte?”
Sana: “MAI!”
Akito: “Come pensavo…! Noi due siamo troppo diversi. Non credi anche tu che per noi sia impossibile perfino discutere? Finiamo solo per irritarci a vicenda. Infatti ti ho trovata fastidiosa fin dall’inizio! Tu sei convinta che solo il tuo modo di vedere sia giusto, non è così? Non puoi imporlo agli altri! È insopportabile!”
Sana: “Io non voglio importi nulla…!”
Akito: “Se ti piace divertirti, fallo pure senza pensare a me! Ma non t’impicciare in questioni di cui non sai nulla! UNA COME TE NON POTRÀ MAI CAPIRE QUELLO CHE PROVO!”
Sana: “Proprio così…io non so nulla…di quello che provi! Per questo…volevo provare a capirti…! Io volevo…volevo aiutarti…come ho già detto. Ma tu dici…di volere la morte. …! Ne ho abbastanza! Stupido. STUPIDOOO! Sei solo un bambino impossibile!”
Akito: “Perché stava piangendo…? Che strana tipa…!”
Sana: “MAI!”
Akito: “Come pensavo…! Noi due siamo troppo diversi. Non credi anche tu che per noi sia impossibile perfino discutere? Finiamo solo per irritarci a vicenda. Infatti ti ho trovata fastidiosa fin dall’inizio! Tu sei convinta che solo il tuo modo di vedere sia giusto, non è così? Non puoi imporlo agli altri! È insopportabile!”
Sana: “Io non voglio importi nulla…!”
Akito: “Se ti piace divertirti, fallo pure senza pensare a me! Ma non t’impicciare in questioni di cui non sai nulla! UNA COME TE NON POTRÀ MAI CAPIRE QUELLO CHE PROVO!”
Sana: “Proprio così…io non so nulla…di quello che provi! Per questo…volevo provare a capirti…! Io volevo…volevo aiutarti…come ho già detto. Ma tu dici…di volere la morte. …! Ne ho abbastanza! Stupido. STUPIDOOO! Sei solo un bambino impossibile!”
Akito: “Perché stava piangendo…? Che strana tipa…!”
Sana: “Certo che lui…mi ha regalato diverse prime esperienze!”
Rei: “EH?! Che cosa ti ha fatto, Sana-chan?!”
Rei: “EH?! Che cosa ti ha fatto, Sana-chan?!”
Sana: “Un giorno riuscirò a farti scoppiare in una risata…!”
Sana: “Va tutto bene, va tutto bene! No problem! Con permesso….!”
Akito: “(Contro di lei temo di non riuscire mai a vincere…!”
Akito: “(Contro di lei temo di non riuscire mai a vincere…!”
Akito: “Che tipa incomprensibile…!”
venerdì, novembre 26, 2010
Kodomo No Omocha - Volume 1 Capitolo 3
Nuovo appuntamento col terzo capitolo del primo volume di Kodomo No Omocha!
Personaggi:
Sana Kurata, la protagonista
Tsuyoshi Oki, il migliore amico di Akito
Akito Hayama, il protagonista
Natsumi Hayama, sorella di Akito
Fuyuki Hayama, padre di Akito
Prof. Mitsuya, insegnante nella classe di Sana e Akito
Gomi: tirapiedi di Hayama
Misako Kurata, madre di Sana
Rei Sagami, manager di Sana
Chiyo Shimura, governante di casa Kurata
Editore: editore presso il giornale che edita i manoscritti di Misako Kurata
Personaggi:
Sana Kurata, la protagonista
Tsuyoshi Oki, il migliore amico di Akito
Akito Hayama, il protagonista
Natsumi Hayama, sorella di Akito
Fuyuki Hayama, padre di Akito
Prof. Mitsuya, insegnante nella classe di Sana e Akito
Gomi: tirapiedi di Hayama
Misako Kurata, madre di Sana
Rei Sagami, manager di Sana
Chiyo Shimura, governante di casa Kurata
Editore: editore presso il giornale che edita i manoscritti di Misako Kurata
Sana: “Andiamo, Tsuyoshi! Ha l’inizio l’operazione ‘Volano contro volano’!”
Tsuyoshi: “Ma quand’è che ha inventato un simile nome strategico?”
Tsuyoshi: “Ma quand’è che ha inventato un simile nome strategico?”
Sana: “TI HO IMMORTALATO! Nella tua vergognosa figura in mutande! Ooh oh oh oh!”
Sana: “Questa foto…Pff…! Che aria da idiota..!”
Akito: “Maledetti…!”
Akito: “Maledetti…!”
Akito: “Ma è un ninja, questa qui?”
Akito: “Lo sapevo, che saresti stata l’unica in tutta la classe che avrebbe potuto opporsi a me. È proprio per questo, che ho sempre evitato di avere a che fare con te! Tsk…!”
Tsuyoshi: “Certo, certo. È chiaro…! In effetti Sana-chan non è affatto normale…! E così, Akito aveva pensato: ‘Lei è la mia nemica naturale’…!”
Akito: “Certo non si è mai vista una femmina così strana…! Con lei non funzionano neppure le minacce…!”
Sana: “Ma cosa dici?! Proprio tu che sei taaanto strano! E poi in questo manga non c’è nessuno che non sia strano, purtroppo…!”
Sana: “Ma cosa dici?! Proprio tu che sei taaanto strano! E poi in questo manga non c’è nessuno che non sia strano, purtroppo…!”
Sana: “Con ‘Quegli idioti’…intendi forse i maschi della classe…?”
Akito: “Certo, proprio così. Quelli non fanno che inchinarsi a me ubbidendo a qualsiasi mio ordine, non è divertente…?”
Sana: “MA COME PUOI PARLARE DI LORO IN QUESTI TERMINI? Di certo i maschi della nostra classe sono ancora più stupidi delle scimmie, però…non ti ubbidiscono forse riconoscendoti come il loro capobranco? Come puoi osare tanto…?”
Akito: “STA’ ZITTA! Se hai finito di fare quel che dovevi, vattene subito!”
Akito: “Certo, proprio così. Quelli non fanno che inchinarsi a me ubbidendo a qualsiasi mio ordine, non è divertente…?”
Sana: “MA COME PUOI PARLARE DI LORO IN QUESTI TERMINI? Di certo i maschi della nostra classe sono ancora più stupidi delle scimmie, però…non ti ubbidiscono forse riconoscendoti come il loro capobranco? Come puoi osare tanto…?”
Akito: “STA’ ZITTA! Se hai finito di fare quel che dovevi, vattene subito!”
Akito: “È arrivata la femmina isterica…!”
Akito: “Tzè…! Che gusti infimi…!”
Natsumi: “FA’ SILENZIO, TU!”
Natsumi: “FA’ SILENZIO, TU!”
Fuyuki: “Metticela tutta!”
Sana: “Ah…Sì…! La ringrazio…! (Mi scusi, ma io ho scattato una foto di suo figlio in mutande…! Forse questo non dovrei dirglielo…!)”
Sana: “Ah…Sì…! La ringrazio…! (Mi scusi, ma io ho scattato una foto di suo figlio in mutande…! Forse questo non dovrei dirglielo…!)”
Sana: “E adesso va a mangiare qualcosa tutto solo…? Anche se la nostra operazione è stata un successo…io non mi sento affatto sollevata. Che strana famiglia…! Così fredda solo con lui…!”
Akito: “Perdonatemi…! Non lo farò mai più…! (Tanto mi ero stancato…!)”
Sana: “Hayama, Noi crediamo alle parole che hai appena pronunciato! Purifica il tuo animo! RADICALMENTE!”
Prof. Mitsuya: “Du…Dunque, Gomi, vorresti leggere a pagina 26?
Gomi: “Adesso non esageriamo…!”
Akito: “Leggi.”
Gomi: “Adesso non esageriamo…!”
Akito: “Leggi.”
Sana: “Da quanto ho capito, Hayama è un ‘lupo solitario’ tanto a casa quanto a scuola…! Ho l’impressione che non si fidi di nessuno. Io ho le mie amiche, la mia mammina, Rei…! Tante persone a cui voglio tanto bene, mentre lui…lui invece non ha nessuno. Anzi credo che eviti intenzionalmente di farsi degli amici. Non immaginavo che potesse esistere una persona simile. Più che farmi arrabbiare, mi rende molto triste…!”
Misako: “La mia bambina…è cresciuta proprio come speravo…! Ne sono felice…!”
Rei: “Maestra…”
Shimura: “Maestra, è venuto a trovarla un signore della redazione.”
Misako: “LARGO, LARGO! INSOMMA!”
Misako: “La mia bambina…è cresciuta proprio come speravo…! Ne sono felice…!”
Rei: “Maestra…”
Shimura: “Maestra, è venuto a trovarla un signore della redazione.”
Misako: “LARGO, LARGO! INSOMMA!”
Editore: “MAESTRAAAAA! Non possiamo aspettare oltre per il manoscritto!”
Misako: “In realtà è già pronto! Scherzetto! Oh oh oh oh oh! Lo vuoi?”
Misako: “In realtà è già pronto! Scherzetto! Oh oh oh oh oh! Lo vuoi?”
Sana: “Dato che a casa mi diverto tanto…non potevo nemmeno immaginare…che potesse esistere…una famiglia così fredda.”
Akito: “Diciamo che il capobranco è stato sostituito…!”
Sana: “Che divertente! Ah ah ah! A lei un cuscino! MA NON È IL CASO DI PERDERSI IN CHIACCHIERE! Falli smettere subito, ex-capo!”
Sana: “Che divertente! Ah ah ah! A lei un cuscino! MA NON È IL CASO DI PERDERSI IN CHIACCHIERE! Falli smettere subito, ex-capo!”
Akito: “Mpfh!”
Gomi: “Co…cos’hai da sogghignare?”
Akito: “E dire che fino a ieri ti inchinavi dinanzi a me…!”
Gomi: “Co…cos’hai da sogghignare?”
Akito: “E dire che fino a ieri ti inchinavi dinanzi a me…!”
Gomi: “Tsk! Ridotto a ubbidire a una femmina, CHE PENA!”
giovedì, novembre 18, 2010
Kodomo No Omocha - Volume 1 Capitolo 2
Continua l'iniziativa iniziata la settimana scorsa di Kodocha, col capitolo 2, sempre del volume 1!
Personaggi in questi dialoghi:
Sana Kurata, protagonista femmina
Rei Sagami, manager e "presunto fidanzato" di Sana
Akito Hayama, protagonista maschio
Gomi: Tirapiedi di Hayama
Editore: Persona che pressa per il lavoro di Misako
Misako Kurata, madre di Sana, professione scrittrice
Tsuyoshi Oki, migliore amico di Akito
Hisae, amica di Sana
Personaggi in questi dialoghi:
Sana Kurata, protagonista femmina
Rei Sagami, manager e "presunto fidanzato" di Sana
Akito Hayama, protagonista maschio
Gomi: Tirapiedi di Hayama
Editore: Persona che pressa per il lavoro di Misako
Misako Kurata, madre di Sana, professione scrittrice
Tsuyoshi Oki, migliore amico di Akito
Hisae, amica di Sana
Sana: “Non ho potuto presentarmi all’incontro di presentazione…!”
Rei: “Fa paura…sembra completamente decerebrata, come un signore di mezza età…! (Anche se è l’eroina della storia…!)”
Akito: “Un duello…? (Che assurdità) E con cosa? Con la morra cinese?”
Akito: “Maledizione! Ma perché devo fare tutto questo…? Ecco perché non volevo avere nulla a che fare con quella…!”
Gomi: “Signor Hayama! Lei è un vero uomo!”
Akito: “Già…(Ho visto l’inferno…!)”
Akito: “Già…(Ho visto l’inferno…!)”
Sana: “Che umiliazione!! WAAAAH!!” (mangia il copione)
Rei: “Ahi…Quello è il copione dello sceneggiato…!”
Editore: “Maestra, il manoscritto è pronto?!”
Misako: “Niente affatto! Oh oh oh…! Non procede perché ho sempre la testa troppo pesante.”
Rei: “Ma avranno davvero intenzione di lavorare, madre e figlia?”
Rei: “Ahi…Quello è il copione dello sceneggiato…!”
Editore: “Maestra, il manoscritto è pronto?!”
Misako: “Niente affatto! Oh oh oh…! Non procede perché ho sempre la testa troppo pesante.”
Rei: “Ma avranno davvero intenzione di lavorare, madre e figlia?”
Tsuyoshi: “Sana-chan…continuando a restare così inerme…diventerai un verme!”
Sana: “Potresti per favore evitare tentativi di consolazione tanto schifosi?”
Sana: “Potresti per favore evitare tentativi di consolazione tanto schifosi?”
Sana: “Io…Io non rinuncerò mai! Almeno fino a quando non avrò insegnato cosa significa ‘tacere’ ad Hayama!”
Akito: “Ma allora, tu…vorresti solo insegnarmi il significato di ‘tacere’? Proprio a me? Figurati…! Guarda che conosco molti sinonimi, sai? Non parlare. Fare silenzio. Stare zitti. E ancora…tenere la bocca chiusa. AH AH AH AH AH!”
Sana: “Che umiliazioneeee! Si prende gioco di me! Si prende assolutamente gioco di me!
Hisae: “Cosi non fai che il suo gioco…! Fo…forza, calmati…!”
Tsuyoshi: “Sana-chan…continuando a dare tanto tormento alla tua testa…diventerai una zanzara molesta!”
Akito: “Ma allora, tu…vorresti solo insegnarmi il significato di ‘tacere’? Proprio a me? Figurati…! Guarda che conosco molti sinonimi, sai? Non parlare. Fare silenzio. Stare zitti. E ancora…tenere la bocca chiusa. AH AH AH AH AH!”
Sana: “Che umiliazioneeee! Si prende gioco di me! Si prende assolutamente gioco di me!
Hisae: “Cosi non fai che il suo gioco…! Fo…forza, calmati…!”
Tsuyoshi: “Sana-chan…continuando a dare tanto tormento alla tua testa…diventerai una zanzara molesta!”
Pizzaiolo: “Ecco le pizze!”
Prof. Tanaka: “Ma chi è stato ad ordinarle?”
Akito: “Io! Sa non ho fatto colazione…”
Prof. Tanaka: “Ma chi è stato ad ordinarle?”
Akito: “Io! Sa non ho fatto colazione…”
Sana: “Hayama…solo a sentire il suo nome mi si deforma la faccia…”
Sana: “Dei maestri che si spupazzano a scuola…! Il fatto mi ha colpito così tanto che non sono neppure riuscita a ballare tempestivamente il mambo dello spupazzamento…! Non mi riconosco più…!”
Sana: “ Waaah! Fantastico, Rei! Tu sì che sei maligno!”
Rei: “Sarà un complimento?”
Rei: “Sarà un complimento?”
Sana: “Andrà tutto bene! Un volano può essere sconfitto solo da un pari volano…!”
Rei: “Come si potrebbe sconfiggere, un volano?”
Rei: “Come si potrebbe sconfiggere, un volano?”
Sana: “Allora potrebbe soffrire parecchio di solitudine…che sia questa la causa del suo pessimo carattere…?”
giovedì, novembre 11, 2010
Kodomo No Omocha - Volume 1 Capitolo 1
Ho riletto da poco il mio manga preferito, ossia Kodomo No Omocha. Alcune frasi sono così micidiali che ho deciso di rileggerlo solo per appuntarmi queste frasi e tenermele sempre a portata di mano. L'opera è composta da 51 capitoli racchiusi in 10 volumi, posterò una volta tanto un capitolo (e pensare che se lo facessi settimanalmente, finirei entro un anno). Le battute vanno dalle più scherzose alle più serie, anche se nei primi capitoli, ovviamente, non si può pretendere il massimo della serietà.
Personaggi in questi dialoghi:
Akito Hayama, il protagonista maschio
Sana Kurata, la protagonista femmina
FC: Fuori campo
Misako Kurata, la madre di Sana
Pres: Presentatore
Gomi: Tirapiedi di Hayama
Tsuyoshi: Miglior amico di Hayama, molto più mite.
Personaggi in questi dialoghi:
Akito Hayama, il protagonista maschio
Sana Kurata, la protagonista femmina
FC: Fuori campo
Misako Kurata, la madre di Sana
Pres: Presentatore
Gomi: Tirapiedi di Hayama
Tsuyoshi: Miglior amico di Hayama, molto più mite.
“Noi siamo i piccoli terrestri del futuro! Il futuro è nelle mani dei bambini!”
Akito: “Ma chi lo vuole un pianeta tanto disastrato?! Perché si dovrebbe rimettere ai bambini un un mondo sporcato dagli adulti?”
Sana: “…cavolo. Ho fatto un sogno che sembrava in qualche modo globale ma insignificante…”
FC: “Pareva essere di interesse mondiale!”
Misako: “I sogni sono sempre siffatti per loro natura. Piuttosto sbrigati, sono già le otto e mezzo.”
FC: “Pareva essere di interesse mondiale!”
Misako: “I sogni sono sempre siffatti per loro natura. Piuttosto sbrigati, sono già le otto e mezzo.”
Pres.: “Potrebbe togliersi gli occhiali da sole?”
Sana: “SCORDATELO! Puoi scordartel o…di mettergli gli occhi addosso!”
Sana: “SCORDATELO! Puoi scordartel o…di mettergli gli occhi addosso!”
Gomi: “Ehy! Ieri ti abbiamo vista in televisione…hai osato parlare del signor Hayama.”
Sana: “E allora che c’è? Perché piuttosto non provate a guardare voi stessi in questo momento? Dimostrate tanta stupidità che persino delle scimmie sembrerebbero più intelligenti di voi!”
Sana: “E allora che c’è? Perché piuttosto non provate a guardare voi stessi in questo momento? Dimostrate tanta stupidità che persino delle scimmie sembrerebbero più intelligenti di voi!”
Akito: “Certo il Giappone attuale è davvero una bella nazione…eh, maestro? Abbiamo leggi molto severe sul possesso delle armi da fuoco…se così non fosse…avendo in mano una pistola vera…avrei già sparato almeno dieci colpi! Ma guarda…c’è parecchia gente, che mi risulta irritante…!”
Sana: “HAYAMA…!”
Akito: “Che cosa c’è…? Ti senti bene? Stai tremando…!”
Sana: “Questi…questi sono tremiti di rabbia! Per la prima volta nella vita…sto tremando per la rabbia!”
Akito: “Oh, congratulazioni per la tua prima esperienza! Stasera riso con fagioli rossi!”
Sana: “(Maledetto…! Basta…! È imperdonabile!)”
(Sana molla un ceffone ad Akito)
Akito: “Che cosa c’è…? Ti senti bene? Stai tremando…!”
Sana: “Questi…questi sono tremiti di rabbia! Per la prima volta nella vita…sto tremando per la rabbia!”
Akito: “Oh, congratulazioni per la tua prima esperienza! Stasera riso con fagioli rossi!”
Sana: “(Maledetto…! Basta…! È imperdonabile!)”
(Sana molla un ceffone ad Akito)
Sana: “Dunque…ora siamo noi due da soli…e di certo non siamo più dei bambini…! Parleremo a naso aperto, d’accordo?”
Akito: “A viso aperto, vorrai dirre…! Il naso è aperto, comunque…”
Sana: “Non sviare il discorso…Allora…in tutti gli esami il primo classificato è sempre Tsuyoshi…mentre tu sei il secondo con i risultati più alti della classe, giusto? Ehm…dei miei risultati non chiedere, d’accordo?
Akito: “Non ho chiesto nulla.”
Sana: “Certo io penso che tu non sia affatto stupido, però…per quale ragione fai tante stupidaggini?!”
Akito: “Chissà…magari perché invece sono proprio stupido…!”
Sana: “RISPONDIMI SERIAMENTE! Che cos’è che ti disturba?!”
(la sbatte nel muro con una mano al collo)
Akito: “Mi disturba…tutto quanto! E ANCHE TU! Non ostacolarmi mai più!”
Sana: “(È fortissimo!)”
Akito: “Se ti intrometterai ancora in quel che faccio, da domani passerai anche tu dei brutti momenti!”
Sana: “HAYAMAAA! Ti dimostrerò quanto io possa essere terribile quando mi scappa la puzzetta! PROOOT!”
Tsuyoshi: “ Sana-chan, volevi dire ‘Quando mi scappa la pazienza’, giusto?
Akito: “A viso aperto, vorrai dirre…! Il naso è aperto, comunque…”
Sana: “Non sviare il discorso…Allora…in tutti gli esami il primo classificato è sempre Tsuyoshi…mentre tu sei il secondo con i risultati più alti della classe, giusto? Ehm…dei miei risultati non chiedere, d’accordo?
Akito: “Non ho chiesto nulla.”
Sana: “Certo io penso che tu non sia affatto stupido, però…per quale ragione fai tante stupidaggini?!”
Akito: “Chissà…magari perché invece sono proprio stupido…!”
Sana: “RISPONDIMI SERIAMENTE! Che cos’è che ti disturba?!”
(la sbatte nel muro con una mano al collo)
Akito: “Mi disturba…tutto quanto! E ANCHE TU! Non ostacolarmi mai più!”
Sana: “(È fortissimo!)”
Akito: “Se ti intrometterai ancora in quel che faccio, da domani passerai anche tu dei brutti momenti!”
Sana: “HAYAMAAA! Ti dimostrerò quanto io possa essere terribile quando mi scappa la puzzetta! PROOOT!”
Tsuyoshi: “ Sana-chan, volevi dire ‘Quando mi scappa la pazienza’, giusto?
Al prossimo capitolo!
sabato, febbraio 13, 2010
Amica mia - Brian Farey
Soliti due argomenti? No, 4...Maratona, inFamous e ciò che avevo promesso ieri, ossia la storia di una mia canzone. Ma prima ha la precedenza un evento storico.
In loving memory of
GOL D. ACE
Whitebeard Pirates 2nd division Commander
Non ci sono dubbi, è morto. Lui, Portgas D. Ace, il cui vero cognome è Gol, figlio di Gol D. Roger il re dei pirati, nipote adottivo di Monkey D. Garp nonchè fratello adottivo di Monkey D. Rufy (da noi Rubber) è stato ucciso da Akainu. Definitivamente.
Addio, Ace pugno di fuoco. Sarai sempre una fiaccola vivente nel mondo di One Piece.Poi c'è da dire la consueta cosa su inFamous. Mi mancano 50 frammenti, più o meno. Ma mi stanca doverli cercare così, senza meta. Certo, ho da controllare ancora il quartiere storico, però la volontà viene meno. Ma il platino è vicino, non posso rinunciare.
Poco da dire riguardo la maratona. 47 minuti di Re: Chain of Memories. Giusto il tempo di rivedere qualche filmato e di finire il tutorial, nonché la prima città, Traverse Town. Bello, no doubt. Ma il primo resta imbattibile.
Ora l'argomento odierno. Era settembre 2008 quando si scatenò l'Apocalisse. Una catastrofe senza precedenti che mi fece perdere due grandi amicizie. Sembrava essersi risolta qualche mese dopo...ma mi sbagliavo. Nel settembre 2009, la stessa persona principale dell'Apocalisse torna in auge. E la perdo definitivamente. Questo scatenerà una serie di emozioni che mi porteranno a comporre "Amica mia", la canzone alla situazione dedicata.
Una scheggia di stella che vola via...
Due anni sono passati, dal giorno in cui, ti ho reincontrata lassù
Indifferenza, c'era, nel tuo sguardo, beh come potevo dire no
Quattro anni erano trascorsi, dall'ultima volta in cui, da bambini abbiam parlato
Ed ora eri qua, di nuovo, davanti a me, a riempire la mia stella sempre di più
Non ti ricordi di me, questo è normale (ma)
Io mi ricordo di te, questo è speciale
Un'amicizia è sparita
Una scheggia di stella che vola via
Il passato è il passato e il presente è il presente ma nella mia mente resterai per sempre
Amica mia
Ricordi quella volta in cui, siamo usciti assieme, io di meno un po' ti ho odiato
Antipatia ancora c'era, nel mio cuore, che piano piano scompariva
Ricordi invece a capodanno? Lì ti ho detto, per la prima volta che ti voglio bene (che ti voglio bene)
Hai arricchito la mia stella, non te l'ho chiesto, è stato solo un tuo regalo
Ora eravamo noi, amici senza età, ritrovati quasi per caso e ti ho chiamata, amica mia
Ora tu parli con me, questo è normale (ma)
Tu vivi dentro di me, questo è speciale
Un'amicizia è sparita
Una scheggia di stella che vola via
Il passato è il passato e il presente è il presente ma nella mia mente resterai per sempre
Amica mia
Ora arriviamo, al presente, sappiamo entrambi, cos'è successo tra di noi
È stato un susseguirsi di scelte difficili, e alla fine, beh, ti ho persa
Della mia azione ora mi pento, e piango amaro, il non averti potuto dire addio
Dalla mia stella sei andata via, ora mi fai piangere, ma coi ricordi mi fai vivere
Ora non parli con me, questo è normale (ma)
Tu sei sempre dentro me, questo è speciale
Un'amicizia è sparita
Una scheggia di stella che vola via
Il pensiero di te, rimane sempre nella mia mente, come ho potuto, lasciarti andare
Ma devo prendermi le mie responsabilità di fronte a te, di fronte a te
Ora vado avanti pensando che, senza me, tu vivrai
Mentre il tuo ricordo rimane sempre, dentro me, AMICA MIA...
(guitar solo)
Questa canzone è per te, s'era capito (ma)
Piango pensato a te, questo è divino!
(drum breaks)
Un'amicizia è sparita
Ed è una scheggia di stella che vola via
Il passato è il passato e il presente è il presente ma nella mia mente resterai per sempre
Amica mia, miaaaaa
Un'amicizia è sparita
Una scheggia di stella che vola via
Il passato è il passato e il presente è il presente ma nel mio cuore resterai per sempre
Amica mia (ma nel mio cuore)
Resterai per sempre
AMICA MIA...
Ora con questa persona riparliamo, non ancora come ai vecchi tempi, ma non dispero...questa canzone è per tutte quelle amicizie svanite e rimpiante...che non svaniranno mai...a domani col consueto post giornaliero!
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