Come ogni lunedì (anche se questo è solo il secondo), metterò la predica del giorno precedente. Predicatore di ieri è Alessandro Acciarito, noto anziano della chiesa "Parola della Salvezza - Gesù Cristo è il Signore" di Viale Grimaldi 16.
1 C'era un ammalato, un certo Lazzaro di Betania, del villaggio di Maria e di Marta sua sorella. 2 Maria era quella che unse il Signore di olio profumato e gli asciugò i piedi con i suoi capelli; Lazzaro, suo fratello, era malato. 3 Le sorelle dunque mandarono a dire a Gesù: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato». 4 Gesù, udito ciò, disse: «Questa malattia non è per la morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio sia glorificato». 5 Or Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro; 6 com'ebbe udito che egli era malato, si trattenne ancora due giorni nel luogo dove si trovava. 7 Poi disse ai discepoli: «Torniamo in Giudea!» 8 I discepoli gli dissero: «Maestro, proprio adesso i Giudei cercavano di lapidarti, e tu vuoi tornare là?» 9 Gesù rispose: «Non vi sono dodici ore nel giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo; 10 ma se uno cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui». 11 Così parlò; poi disse loro: «Il nostro amico Lazzaro si è addormentato; ma vado a svegliarlo». 12 Perciò i discepoli gli dissero: «Signore, se egli dorme, sarà salvo». 13 Or Gesù aveva parlato della morte di lui, ma essi pensarono che avesse parlato del dormire del sonno. 14 Allora Gesù disse loro apertamente: «Lazzaro è morto, 15 e per voi mi rallegro di non essere stato là, affinché crediate; ma ora, andiamo da lui!» 16 Allora Tommaso, detto Didimo, disse ai condiscepoli: «Andiamo anche noi, per morire con lui!» 17 Gesù dunque, arrivato, trovò che Lazzaro era già da quattro giorni nel sepolcro. 18 Or Betania distava da Gerusalemme circa quindici stadi, 19 e molti Giudei erano andati da Marta e Maria per consolarle del loro fratello. 20 Come Marta ebbe udito che Gesù veniva, gli andò incontro; ma Maria stava seduta in casa. 21 Marta dunque disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto; 22 e anche adesso so che tutto quello che chiederai a Dio, Dio te lo darà». 23 Gesù le disse: «Tuo fratello risusciterà». 24 Marta gli disse: «Lo so che risusciterà, nella risurrezione, nell'ultimo giorno». 25 Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; 26 e chiunque vive e crede in me, non morirà mai. Credi tu questo?» 27 Ella gli disse: «Sì, Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio che doveva venire nel mondo». 28 Detto questo, se ne andò, e chiamò di nascosto Maria, sua sorella, dicendole: «Il Maestro è qui, e ti chiama». 29 Ed ella, udito questo, si alzò in fretta e andò da lui. 30 Or Gesù non era ancora entrato nel villaggio, ma era sempre nel luogo dove Marta lo aveva incontrato. 31 Quando dunque i Giudei, che erano in casa con lei e la consolavano, videro che Maria si era alzata in fretta ed era uscita, la seguirono, supponendo che si recasse al sepolcro a piangere. 32 Appena Maria fu giunta dov'era Gesù e l'ebbe visto, gli si gettò ai piedi dicendogli: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto». 33 Quando Gesù la vide piangere, e vide piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, fremette nello spirito, si turbò e disse: 34 «Dove l'avete deposto?» Essi gli dissero: «Signore, vieni a vedere!»
35 Gesù pianse.
36 Perciò i Giudei dicevano: «Guarda come l'amava!» 37 Ma alcuni di loro dicevano: «Non poteva, lui che ha aperto gli occhi al cieco, far sì che questi non morisse?» 38 Gesù dunque, fremendo di nuovo in se stesso, andò al sepolcro. Era una grotta, e una pietra era posta all'apertura. 39 Gesù disse: «Togliete la pietra!» Marta, la sorella del morto, gli disse: «Signore, egli puzza già, perché siamo al quarto giorno». 40 Gesù le disse: «Non ti ho detto che se credi, vedrai la gloria di Dio?» 41 Tolsero dunque la pietra. Gesù, alzati gli occhi al cielo, disse: «Padre, ti ringrazio perché mi hai esaudito. 42 Io sapevo bene che tu mi esaudisci sempre; ma ho detto questo a motivo della folla che mi circonda, affinché credano che tu mi hai mandato». 43 Detto questo, gridò ad alta voce: «Lazzaro, vieni fuori!» 44 Il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti da fasce, e il viso coperto da un sudario. Gesù disse loro: «Scioglietelo e lasciatelo andare». 45 Perciò molti Giudei, che erano venuti da Maria e avevano visto le cose fatte da Gesù, credettero in lui. 46 Ma alcuni di loro andarono dai farisei e raccontarono loro quello che Gesù aveva fatto. (Giovanni 11)
Il messaggio, come ben si vede e si sente, copre tutto il capitolo 11 di Giovanni, che parla della resurrezione di Lazzaro. Ovviamente, per capir meglio il messaggio, vi rimando alle parole di Acciarito. Una sola cosa però voglio sottolineare: il verso 35. Molte volte pensiamo che il Signore sia di tutt'altro modo, che sia inossidabile...ma anche Gesù ha avuto momenti di debolezza. Come noi.
Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non possa simpatizzare con noi nelle nostre debolezze, poiché egli è stato tentato come noi in ogni cosa, senza commettere peccato. (Ebrei 4:15)
Con questo ho finito, per il resto vi lascio al messaggio di Acciarito...Dio Vi Benedica!
lunedì, febbraio 08, 2010
domenica, febbraio 07, 2010
Show me the meaning of being lonely - Backstreet Boys
Ormai il giorno è passato, ma sono stato impegnato tutto il giorno...il post è quello di ieri, vabbè muterò questo e farò un'altro per oggi...questo ormai vuole parlare della condizione di ieri...e tutto poteva essere rispecchiato da questa semplice canzone.
Nel 1998 DenniZ PoP, noto compositore di testi dello Cheiron Studios, muore. Il gruppo, ai tempi all'apice del successo, dei Backstreet Boys dedica una canzone a loro, scritta da Max Martin e Herbert Crichlow. La canzone mostra tutto il dolore e tutta l'amarezza di una persona che ha perso qualcuno, al quale urla disperatamente di essere con lui. Ma, purtroppo, il dolore per chi è in vita resta. La canzone sarà il terzo singolo estratto dall'album Millennium, il più grande successo dei BSB. Vi lascio al testo con traduzione:
Nel 1998 DenniZ PoP, noto compositore di testi dello Cheiron Studios, muore. Il gruppo, ai tempi all'apice del successo, dei Backstreet Boys dedica una canzone a loro, scritta da Max Martin e Herbert Crichlow. La canzone mostra tutto il dolore e tutta l'amarezza di una persona che ha perso qualcuno, al quale urla disperatamente di essere con lui. Ma, purtroppo, il dolore per chi è in vita resta. La canzone sarà il terzo singolo estratto dall'album Millennium, il più grande successo dei BSB. Vi lascio al testo con traduzione:
Show me the meaning of being lonely
So many words for the broken heart
It's hard to see in a crimson love
So hard to breathe
Walk with me, and maybe...
Nights of light so soon become
Wild and free, I could feel the sun.
Your every wish
Will be done.
They tell me...
So many words for the broken heart
It's hard to see in a crimson love
So hard to breathe
Walk with me, and maybe...
Nights of light so soon become
Wild and free, I could feel the sun.
Your every wish
Will be done.
They tell me...
Show me the meaning of being lonely
Is this the feeling I need to walk with?
Tell me why
I can't be there where you are
There's something missing in my heart
Life goes on as it never ends
Eyes of stone observe the trends
They never say forever gaze if only
Guilty roads to an endless love
There's no control
Are you with me now?
Your every wish will be done
They tell me
Show me the meaning of being lonely
Is this the feeling I need to walk with?
Tell me why
I can't be there where you are
There's something missing in my heart
There's nowhere to run
I have no place to go
Surrender my heart, body and soul
How can it be you're asking me to feel
The things you never show?
You are missing in my heart
Tell me why
I cannot be there where you are
Is this the feeling I need to walk with?
Tell me why
I can't be there where you are
There's something missing in my heart
Life goes on as it never ends
Eyes of stone observe the trends
They never say forever gaze if only
Guilty roads to an endless love
There's no control
Are you with me now?
Your every wish will be done
They tell me
Show me the meaning of being lonely
Is this the feeling I need to walk with?
Tell me why
I can't be there where you are
There's something missing in my heart
There's nowhere to run
I have no place to go
Surrender my heart, body and soul
How can it be you're asking me to feel
The things you never show?
You are missing in my heart
Tell me why
I cannot be there where you are
Show me the meaning of being lonely
Is this the feeling I need to walk with?
Tell me why
I can't be there where you are
There's something missing in my heart
E qui la traduzione:
Mostrami il significato dello stare soli
Così tante parole dal cuore spezzato
È difficile vederlo in un amore color rosso sangue
Così difficile respirare
Cammina con me e forse
Così tante parole dal cuore spezzato
È difficile vederlo in un amore color rosso sangue
Così difficile respirare
Cammina con me e forse
Notti di luce così presto diverranno
Selvagge e libere, io potrei sentire il sole
Mi dicevano che ogni mio desiderio
Sarebbe stato esaudito
Mostrami il significato dello stare soli
È questa la sensazione con la quale devo convivere?
Dimmi perchè non posso stare lì dove sei tu
C'è qualcosa che manca nel mio cuore
La vita va avanti così come non finisce mai
Occhi di pietra osservano le direzioni
Non dicono mai di fissare qualcosa per sempre
Mi dicevano che ogni mio desiderio
Sarebbe stato esaudito
Mostrami il significato dello stare soli
È questa la sensazione con la quale devo convivere?
Dimmi perchè non posso stare lì dove sei tu
C'è qualcosa che manca nel mio cuore
La vita va avanti così come non finisce mai
Occhi di pietra osservano le direzioni
Non dicono mai di fissare qualcosa per sempre
Strade colpevoli verso un amore infinito
Non c'è controllo
Non c'è controllo
Sei con me adesso?
Mi dicevano che ogni mio desiderio
Sarebbe stato esaudito
Mostrami il significato dello stare soli
È questa la sensazione con la quale devo convivere?
Dimmi perchè non posso stare lì dove sei tu
C'è qualcosa che manca nel mio cuore
Non posso scappare da nessuna parte
Non ho nessun posto dove andare
Attorno al mio cuore, corpo e anima
Com'è possibile, mi stai chiedendo di provare
Cose che non mi hai mai mostrato
Sei un pezzo mancante nel mio cuore
Dimmi perchè non posso stare lì dove sei tu
Mostrami il significato dello stare soli
È questa la sensazione con la quale devo convivere?
Dimmi perchè non posso stare lì dove sei tu
C'è qualcosa che manca nel mio cuore
Mi dicevano che ogni mio desiderio
Sarebbe stato esaudito
Mostrami il significato dello stare soli
È questa la sensazione con la quale devo convivere?
Dimmi perchè non posso stare lì dove sei tu
C'è qualcosa che manca nel mio cuore
Non posso scappare da nessuna parte
Non ho nessun posto dove andare
Attorno al mio cuore, corpo e anima
Com'è possibile, mi stai chiedendo di provare
Cose che non mi hai mai mostrato
Sei un pezzo mancante nel mio cuore
Dimmi perchè non posso stare lì dove sei tu
Mostrami il significato dello stare soli
È questa la sensazione con la quale devo convivere?
Dimmi perchè non posso stare lì dove sei tu
C'è qualcosa che manca nel mio cuore
Il testo è molto significativo, come si può leggere. "Mostrami il significato dello stare soli". Già, perdere qualcuno (non per forza che deve morire) ci fa dire ciò. E noi replichiamo con "Dimmi perché non posso stare lì dove sei tu"...sia in caso di morte premature che di amicizia/amore svanito, una sola cosa batte il tempo come soluzione: l'amore infinito di Gesù Cristo. Testato e riprovato più volte. E sempre, puntualmente, funzionante.
Nel video, girato nel 1999 da Stuart Gosling, vediamo ogni Boy a fronteggiare un suo fantasma del passato: Brian rivede il suo intervento al cuore; AJ, oltre che pensare ad una sua vecchia ex, viaggia nell'autobus che porta a Denniz St., un riferimento al songwriter scomparso; Howie D. ripensa a sua sorella, Pollyanna, morta di lupus nel '98, invece Kevin riguarda i filmati del suo defunto padre. A voi il video:
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sabato, febbraio 06, 2010
Ti amo (con tutto il mio cuore) - Brian Farey
Per la prima volta mi trovo a scrivere non di notte, e non da casa. Oggi è una giornata particolare. Due tecnici amici del Jim Klas e del Fabrock stanno montando il nuovo impianto per la chiesa. 3 array abbastanza micidiali. Tra i tecnici c'è pure un 653enne, ma non ho ancora capito come fa a dimostrarne 43 all'incirca. Ma comunque, il post come sempre non parlava di questo.
Come scritto nell'intervento precedente, alcune canzoni faranno parte del vero Quadres. Questa è una di quelle. Ti amo (con tutto il mio cuore) è la seconda canzone ufficiale che ho scritto e finito, dopo Un sogno che svanisce. La canzone è cristiana, ossia il cui testo offre una lode a Dio o, nello specifico del testo, a Gesù Cristo. Vi lascio al testo, scritto interamente da me (e forse...non solo):
Come scritto nell'intervento precedente, alcune canzoni faranno parte del vero Quadres. Questa è una di quelle. Ti amo (con tutto il mio cuore) è la seconda canzone ufficiale che ho scritto e finito, dopo Un sogno che svanisce. La canzone è cristiana, ossia il cui testo offre una lode a Dio o, nello specifico del testo, a Gesù Cristo. Vi lascio al testo, scritto interamente da me (e forse...non solo):
Ci son dei momenti nella giornata in cui penso solamente a Te
La mia mente si offusca e a tratti si annebbia
Un sol sentiero è di luce e mi conduce dritto dritto, a Te
Ma le deviazioni sono tante
Ma Tu stendi la mano
Quando sbaglio un po'
E per questo io...
Con tutto il mio cuore, con tutto me stesso
Io rivolgo questa preghiera a Te
Con tutta l'anima, con tutto lo spirito, io rivolgo
Questa lode a Te
Per dirTi con tutto il mio cuore che io Ti amo davvero
Che io Ti amo sul serio
Ci son dei momenti nella giornata in cui il mondo prevale su di Te
E quando questo succede prima mi siedo e poi piango
Ma la Tua strada rimane limpida sempre davanti a me
E per la Tua grazia io la ripercorro
Mi fai tornare indietro
Quando giro un po'
E per questo iiiiiooooo...
Con tutto il mio cuore, con tutto me stesso
Io rivolgo questa preghiera a Te
Con tutta l'anima, con tutto lo spirito, io rivolgo
Questa lode a Te
Per dirTi con tutto il mio cuore che io Ti amo davvero
Che io Ti amo sul serio
Tu ci insegni a camminare
Ma se lo facciamo con le nostre gambe
Tu sorridi un po'
Tu ci insegni a pascolare
Ma se lo facciamo con le nostre gambe
Tu gioisci dall'Alto!
<guitar solo>
E quando sono sull'orlo della disperazione
Una Tua parola ne vale mille umane
Mi dai carica (mi dai carica)
Per viiiiiiiiivereeeee
E per questo...
Con tutto il mio cuore, con tutto me stesso
Io rivolgo questa preghiera a Te
Con tutta l'anima, con tutto lo spirito, io rivolgo
Questa lode a Te
Per dirTi, per dirTi, per DIRTI!
Con tutto il mio cuore, con tutto me stesso
Io rivolgo questa preghiera a Te
Con tutta l'anima, con tutto lo spirito, io rivolgo
Questa lode a Te
Per dirTi con tutto il mio cuore
Per dirTi con tutta l'anima
Per dirTi con tutto me stesso
Per dirTi con tutto lo Spirito
Per dirTi con tutto il mio cuore che io Ti amo davvero
Che io Ti amo sul serio
Sì io Ti amo davvero
Io Ti amo sul serio
Thank You, Jesus!
Beh avevo sui 16/17 anni quando l'ho scritta...quindi non fustigatemi...sta di fatto che, come testo, è la mia canzone preferita. E per ovvi motivi. Con questo concludo il post odierno, lasciandovi alcuni countdown per il mio e il vostro bene:
-15: Erika's b-day
-23: Sister's b-day
-31: FINAL FANTASY XIII
-109: LIBERTA'!
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venerdì, febbraio 05, 2010
La nascita di Quadres - Il primo approccio di BF con la musica
Anche oggi prima del post racconterò qualche spaccato della giornata odierna. La litigata di cui parlavo ieri non vi è stata per un soffio. Ho preso qualche altro trofeo ad inFamous, sono intorno al 30%, però il Platino mi scoraggia, ho poco tempo per prenderlo. Ho letto "The Maiden Who Travel The Planet", il quale titolo può essere tradotto come "La Vergine Che Viaggia Nel Pianeta". No, non è un film di Tinto Brass. È la storia di Aerith, che, dopo la sua morte, incontra nel Lifestream parecchie persone che ha incontrato in vita. Alcune dopo averle vista si sono ravvedute, come Dyne. Altri hanno mantenuto la loro cattiva condotta, come il presidente della ShinRa. Poi c'è l'incontro col suo vecchio ex, Zack, al quale dice di preferire Cloud a lui. Beh raccontato così dice molto poco, ma leggerlo è un altro paio di maniche. Traducessero pure gli altri capitoli di On the way to a smile, saremmo tutti più contenti. Basta con questi favoritismi ai giapponesi, basta.
Il post di oggi vuole raccontare uno spaccato della mia vita, ossia la storia che ha un fantomatico cd che è da 13 anni in produzione: l'arcinoto (per i miei compagni delle medie inferiori e superiori, e per alcuni della chiesa) "Quadres". Ma ben pochi sanno la storia di questo cd.
Tutto nasce in 5° elementare. Avevo 9 anni. Si parla di più di 10 anni fa, gli anni prima sono serviti per maturare nella musica (che poi ascoltavo solo BSB...). Io e i miei compagni, in primis Filippo Barbera e Concetta Sardo, abbiamo intenzione di fare un film sul cartone animato del momento del quale ero in visibilio, ossia Pokèmon. La fantasia era molta, anche troppa. Ovviamente il protagonista, Ash Ketchum, ero io. Qualcuno doveva pensare alla colonna sonora. Ma nessuno si poneva questo problema.
Qualche mese dopo succede uno scoop romantico tra un mio compagno di classe, Giuseppe Aiello (scusate se faccio nomi e cognomi, ma se avete problemi contattatemi in privato) e una di un'altra classe, Celeste Grasso (o Molica, non che l'abbia mai capito realmente). Era intricata la situazione. Lui voleva a lei, mentre lei...beh non si è mai capito sinceramente, e dopo 10 anni penso che non gliene freghi più niente a nessuno. Sta di fatto che bisognava coronare il tutto con una canzone. Ritornello di "Siamo la coppia più bella del mondo" di Adriano Celentano, altre parole e altra musica inventato dall'appena nato Brian Farey...e nacque così Innamorati freschi, la mia prima vera canzone.
I commenti non tardarono ad arrivare, tutti molto positivi: quella canzone era diventata la love song di Giuseppe e Celeste. Alcuni commenti erano molto ambigui ("Freschi? Ma su intra a'n friggiteri?) ma tutta la 5° E dell'anno scolastico 1999/2000 sapeva quella canzone. E la cantava. Un successo.
A questo punto, dovevo essere io ad occuparmi della soundtrack del film dei Pokèmon di cui già avevamo buttato qualche foglio di trama. Così do' il via a tre canzoni: DQS (Dimmi quanti soldi), Team Rocket e Ash. La prima di queste diventò la colonna sonora ufficiale di quel fugace progetto, che era piaciuta tantissimo ai due collaboratori citati prima. Ma l'onda del successo non si era esaurita.
Preso dall'ispirazione, continuo a scrivere. Alcuni esperimenti di canzone sotto la doccia rimarrano tali (La folle pazzia), un'altra invece diventerà un altro inno sinonimo di Brian Farey, Letto, una sottospecie di ninnananna molto ripetitiva ma che tutti cantavano all'epoca. Ma c'era bisogno di una svolta.
Gli esami erano alle porte, ma il mio estro creativo non si fermava: così, ripensando all'urlo di una presa di Yoshimitsu, nasce Uiuiuiyeah, di cui comporrò solo il ritornello, ma del quale anche fuori dalla mia classe si cominciava a parlarne. Un successo inaspettato, che andrà avanti nel tempo.
Nel frattempo non disdegno l'idea di qualche cover: si comincia con I miei zii, cover riadattata di U zu Ninu di Nino Maugeri, fratello della chiesa; nessuno in classe lo conosceva, quindi quand'anche l'avessi copiato spudoratamente nessuno ci avrebbe fatto caso. Ma le cover non si arrestavano certo lì: partendo dal ritornello di Rossana, famoso cartone animato dell'epoca, esce scritta la canzone autocelebrativa Stefano Super Guerriero, la prima canzone con un vero senso proprio, ossia la lotta eterna ai genitori. Il successo stava iniziando, interrotto però dal cambio di scuola: le medie erano alle porte.
Durante il passaggio dalle elementari alle medie, alcune cose bisognava ordinarle: le canzoni dei Pokèmon sarebbero state accantonate, mentre Stefano Super Guerriero sarebbe diventata una special track di un futuro album, data la sua natura di cover. Ma l'album non aveva ancora un nome. Molte le notti insonni (avevo 10 anni, questo è il contro) passate a pensare ad un titolo. Ma il titolo doveva venire da sé. Cominciano le medie, le mie hits già citate (Uiuiuiyeah, Letto, I miei zii e Stefano Super Guerriero) diventano in breve tempo famose, spingendo anche altri a comporre musica. Uno di questi mi fa giustamente notare che la parola guerriero in quel periodo non andava di moda: il cartone animato del momento, nonchè il mio futuro anime preferito di sempre, Dragon Ball, presentava una versione molto migliore dei guerrieri: i Sayan. Il titolo viene cambiato in Stefano Super Sayan. Come detto prima era una canzone speciale, quindi sarebbe stata Special: Stefano Super Sayan. Qualcosa mi ridondava.
Scrivendo le prime varie canzoni, noto che la canzone sopracitata contiene le stesse iniziali. 4S. Così volevo chiamare il cd, ma non aveva molta forma. Quindi ho deciso per una forma più estesa. Quattres. Manco questa mi piaceva. Un suono più sdrucciolevole. Quadres. Perfetto.
Le medie passano in un baleno. Ci furono alcune canzoni, tipo Dragon Ball TG, che mantenerono il primato di Brian Farey tra i vari cantanti della sezione B. Era già il terzo anno, quando la prof. mi parlò di alcuni suoi alunni che avevano cambiato la canzone Quel che resta del mio amore (Scusami) di Gigi D'Alessio a mo' di scuse per i compiti. Una bellissima idea. Non potevo lasciarla incustodita.
Mi serviva uno spunto. Chi era il cantante più all'auge del successo in quel momento? I Blue. Sporca copia dei BSB, non li volevo sentire. Italiano? Tiziano Ferro. La sua prima canzone si chiama Xdono. Xfetto, direi io. Nasce Xdono revolutionized, nome poi cambiato in Xdono (se non ho studiato), canzone dal ritmo intuibile e dalle parole molto più intuibili. Quadres prendeva forma. Sempre di più.
Iniziano le superiori, ovviamente bisognava essere molto più circospetti nel sapere con chi parlare e di cosa. Ma tempo poco, la verità viene a galla. L'allora Xdono revolutionized fa il solito successo strepitoso in classe. Alcuni ce l'avevano pure nel lettore. Bisognava concretizzare Quadres, e alla svelta. Ma di soli canzoni non avrei mai riempito il cd. Quindi decisi di darmi ai remix.
Il primo esperimento fu con l'hit di Eamon del 2004, F**k it (I don't want you back). Due remix, il cosiddetto remix hip hop, ottenuto tramite una semplice tecnica con Windows Media Player, e il revolutionized, che accompagnerà tutti i miei remix fatti con la voce, così definita, di Cip & Ciop.
La revolutionized version attirava molte persone, quindi decisi di farlo anche dell'altro successo del momento, ossia A chi mi dice dei Blue. Feci anche una versione remix di In the end dei Linkin Park, senza trascurare le mie cover. Sicuramente molto successo ebbe Calma per farlo freddo, cover di un successo dal titolo similare di Luca Dirisio. Quadres era quasi pronto. Ma il mercato richiedeva anche un'altra parte di me. Molto più oscura.
Cominciai a registrare spot con brutte parole, riprendendo i fasti del notissimo comico siciliano Giuseppe Castiglia. Le canzoni non tardarono ad arrivare. Quel genere di musica attirava molto più potentemente gli altri, chissà perché. Sta di fatto che A chi mi cunti e il successivo brano, Spa**iolin, riscossero un grandissimo successo nella 1° O dell'ITIS Archimede, nell'anno 2003/2004. Il successo di Spa**iolin fu così grande che dovetti fare la versione revolutionized. Di una mia canzone, pazzesco.
Gli anni passavano. Iniziava il secondo anno delle superiori. Quadres era finalmente pronto, con 26 tracce. Solo 5 erano pienamente mie, ma erano tutte opera mia, più o meno. S'erano aggiunte altre dalle famose già citate, come A chi breathe easy, fusione tra le due versioni della canzone dei Blue, e WinRar, remake di We are di Ana Johnsson (soundtrack di Spiderman 2) che osannava il famoso programma di compressione. Una canzone molto amata dai fan fu Basketcase, invece. Ma non la versione dei Green Day. E neanche la mia. Avevo unito, molto difficoltosamente, la versione dei Green Day e di Avril Lavigne. Lavoraccio. Ma a molti piaceva. Il primo cd era fatto. Era da vedere chi lo voleva. 5 copie volarono. Altri invece se li sono fatti prestare. Il CD "buono" era uscito. Ora, dovevo pensare all'altro.
Il titolo l'avevo già deciso: GarufiEsaurito.it,com-net, in imitazione al sovracitato Giuseppe Castiglia. Le idee qui erano molto più ampie. Era difficile bissare il successo di Spa**iolin, ma tra vari spot come Sono Garufi Esaurito, per favore alzatevi e canzoni come la versione tradotta (testualmente) di F**k it, le 13 tracce che componevano il cd erano abbastanza competitive. Il successo fu simile alla sua parte buona, tanto che uscì una versione speciale in MP3 chiamata Quadresaurito. Il secondo anno era appena iniziato.
Sarebbe meglio dire che il secondo anno è famoso anche per il ritorno della SOJ (di cui non parlerò). Odio concentrato in un unica persona. Voglia di dedicarle di tutto e di più. E così che nasce il Project SOJ, un progetto che mi porterà a fare 5 canzoni su di lei, una per anno. Durante il secondo anno, la vena creativa non si fermava. Per il secondo album buono, avevo già scritto Farey's Back (al ritmo di Everybody dei BSB) e Fortunata (traduzione di Lucky di Britney Spears. L'album si sarebbe chiamato Farey's back, e avrebbe contenuto anche alcune cover vere, senza stravolgimenti. I primi esperimenti furono con Basketcase dei Green Day e Leave (Get out) di JoJo. Di certo non erano bellissime cover. Ma nella mia ignoranza, mi piaceva ciò che facevo.
Dovevo pensare anche al lato oscuro, al cd di cui avevo pensato il nome, L'Esaurito torna ad esaurirsi. Gli sketch erano già pronti. Il primo singolo doveva essere la prima fatica nata dal project SOJ. Il ritmo l'avevo già deciso, quello di Ass like that di Eminem. Ma la canzone non sembrava volesse uscire fuori. Mi ci è voluta una settimana per scriverla. Ma ne è valsa la pena. Con quella canzone, chiamata semplicemente A sosia di JoJo (SOJ), avevo conquistato la 2° O. Di nuovo. Sono stato costretto pure a fare dei live. Sono stato costretto a scrivere la versione inglese. Da qualunque lato si prendeva, A sosia di JoJo fu un successo. Peccato solo che il testo contenesse molte volgarità, di cui oggi mi pento.
Il project SOJ doveva continuare, tanto che avevo scritto già la seconda canzone, Bit**, dall'omonima canzone dei D12, e avevo abbozzato qualche parole della 3° canzone, che non aveva ancora un titolo, ma sapevo già che il ritmo doveva essere quello di Superman di Eminem. Ma queste canzoni non verranno mai registrate.
Il terzo anno lo dedicai interamente a Farey's Back e al cd di cover che dovevo presentare. Si, ogni tanto c'era qualcosa per l'altro cd, ma nulla paragonato ad A sosia di JoJo. Farey's Back cominciava a contenere molte più vere cover di quante un album di cover potesse averne. Avevo scritto una particolare canzone, Kodocha, al ritmo di Rossana, però stavolta la versione intera. Parole molto significative. Farey's back però, mancava di quella vitalità che aveva contraddistinto il primo, vero, Quadres. Kodocha era un bel pezzo, sì, ma nulla di più. Cosa mancava? Forse le vere canzoni, come Letto, Uiuiuiyeah, persino le vecchie canzoni dei Pokèmon mi sembravano migliori. Erano pezzi miei. Mia sorella nota alcune somiglianze con la canzone Feuer Frei! dei Rammstein col mio soprannome. Forse si poteva fare una vera canzone. E di essere il testo era già stato buttato, come canzone di presentazione ci sta più che bene.
Finisce il terzo anno, e vado al campeggio con la Chiesa di Librino a Piedimonte Etneo. L'esperienza è molto forte. Appena arrivo a casa, dopo una lunga meditazione, prendo tutti i testi e le registrazioni delle canzoni "Esaurite", brucio i primi e cancello brutalmente con SHIFT + CANC i secondi. Non volevo più usare la musica per queste cose. Nonostante A sosia di JoJo rimarrà per sempre una canzone che mi ha segnato, volevo dimenticarla.
Il quarto anno non si fece attendere. Molto pesante. Moltissimo. Dovuto anche alla SOJ. L'estro creativo non si fermava, forse era merito pure della liberazione dalle canzoni esaurite. Così compongo la mia prima, intera, canzone, di oltre 4 minuti, con parole e base interamente mie: Un sogno che svanisce. Nessuno, oltre mia sorella, doveva sentirla. Era una mia canzone. La sentivo mia, anima e corpo. Le parole le avrei dovute cambiare parecchie volte, di certo non era perfetta. Ma una canzone così non poteva mescolarsi con le altre di Farey's back. Dovevo piazzarle da un'altra parte. Nel frattempo, compongo la 4° canzone del project SOJ, ossia Whatsersurname, al ritmo di Whatsername dei Green Day. Al contario delle altre del progetto, questa è molto più riflessiva e calma, mostrando quanto apprezzavo in realtà quella ragazza. Le canzoni vanno avanti, così come la consueta gara di stupidità, che faranno fermentare due canzoni in particolare: Where MCV? (ritmo dell'ultra famosa YMCA) e Fox è pessu (al ritmo di Xverso), che a mio titolo è una delle migliori creazioni che potessero venirmi per la gara. Queste erano di Farey's back, a pieno regime. Ogni tanto mi veniva la tentazione di scrivere una canzone del lato oscuro, dando vita a How my name (che poi vi era solo una brutta parola, e in inglese per giunta) ma non volevo nessun compromesso. Alla seconda strofa strappai tutto.
Anche il quarto anno volgeva al termine, e ormai le mie doti di creatore non erano più come quelle di un tempo. Non riuscivo a fare più vere cover, oltre a quelle che facevo per la gara. Mi viene l'ispirazione però, per una vera canzone. Stavolta cristiana. Ti amo (con tutto il mio cuore) viene scritta in tempo reale con i miei pensieri, neanche fosse ispirata. Un'altra canzone che doveva fare compagnia a "Un sogno che svanisce", nel vero cd che dovevo fare. Dovevo cambiare qualcosa, mi sa.
Ed è così che decisi di cambiare parecchie cose nella mia discografia. Avrei fatto un'altro Quadres. Quello vero. Che avrebbe contenuto le mie vere canzoni. Di quelle già realizzate, se ne salvavano solo 4. Un sogno che svanisce, Ti amo (con tutto il mio cuore), Brian Farey (che era sempre l'intro perfetta, nonostante non fosse da tenere assolutamente) e, per motivi storici più che altro, Uiuiuiyeah, una delle mie canzoni delle elementari. Le rimanenti, beh, alcune le persi, altre invece fanno parte del cosiddetto "Quadres kid version", ossia la versione di Quadres con i miei vecchi esperimenti. Sottolinerei che alcune canzoni non le prendo solo perché sono vere cover in tutto e per tutto, perché Kodocha e Whatsersurname le avrei messe. Ma ad ognuno il suo.
Così sono arrivato al 2008, con questo nuovo album da realizzare. Ma con questa prima esperienza che mi ha segnato. Fare canzoni da sè, senza essere neppure uno strumentista, è molto difficile. Ma l'ispirazione non mi manca. E se avete letto qualche post sotto, vedete come le parole mi escono fuori spontaneamente. Ma non parlerò del vero Quadres. Se ci sarà un prossimo post su questo argomento lo farò. Per ora, vi basta questa lunghissima intro. Vi lascio con qualche frase spezzata delle mie vecchie canzoni...
Sono due innamorati freschi, e Gesù vi colpirà dentro al cuore, finché morte non vi separi, e se vi separerete, il diavolo vi colpirà, na na na na...innamorati freschi (avevo 9 anni sì, ma oggi sto ritornello mi fa paura)
Dimmi quanti soldi ti è costata la biciclet, perché se non me lo dirai, un pugno ti darò, eeee...un pokèmon! (DQS)
Ash ha catturato 150 pokèmon (x2) e ora, e ora, si prepara a catturare, MEW... (Ash)
U zu Ninu ra Germania, s'accattau na bella Panda, d'acchianata fa 50, di calata fa 90, u zu Ninu se, u zu Ninu no... (I miei zii)
Qui nella nostra Terra abbiamo un gruppo di alieni, che ci trattan come noi fossimo scarafaggi, all'inizio abbiam creduto che erano piccoli tanto quanto noi, invece sono grandi e si chiaman genitori (Special: Stefano Super Sayan)
Xdono, se io non ho studiato ma però chiedo scusa, regalami un bel voto e io ti porgo una rosa...(da notare il "ma però") (Xdono -se non ho studiato-)
Alla fermata, c'è una ragazza...come si chiama, a Sosia di JoJo DUM, Da doing doing doing (A sosia di JoJo -SOJ-...censurata alla buona)
Non c'è altro nella mia testa, ci vorrei far la festa, fortunatamente la mia mente si arresta e comincio ad odiarla più di prima, ops guarda è caduta, se la voce fosse vita la vorre muta (Superman -SOJ-...parte meno scabrosa)
(Spa**iolin, non posso scrivere nulla. Non c'è una sola parte senza brutte parole)
Un giorno presi l'autobus, eri lì, non credevo fossi tu, per me era un sogno (o forse un incubo), presi in considerazione la voglia di bruciarti (nei miei pensieri), tu prendesti una strada e io ne presi un'altra, ricordo la faccia e il nome ma non il cognome...ora mi chiedo solo come sta Serena (Whatsersurname -SOJ-)
...non mi resta che cantare il Farey's Back e continuare: TUTTO IL MONDO, YEAH, MUOVE IL CORPO, YEAH, TUTTO IL MONDO, MUOVE IL CORPO YEAH...FAREY'S BACK, OK!! (Farey's Back)
Puoi dire che lo fai per la gara, soldi onore e fama, ma tu sei FACEMAZELEC, TRONCRAST e altro che vuol dire che Fox è pessu, ormai è entrato in stand-by, dice qui e dice la' ma il senso non ci sta! (Fox è pessu)
Qui canta Brian Farey che fa il mix della D'Avena
Col ritmo dentro il sangue ed il beat nella vena
Ma ora basta autolodarsi, è meglio cominciare
Si cominciare a cantare e forse anche rappare
Di cosa poi voglio rappare ancora non lo so
Dico di questo e di quello ma non produco
Ora comincio veramente e spero proprio che
Che le parole mi escan fuori spontaneamente
(Kodocha, intro)

PS anche se del mio passato, tutta questa è opera mia. Ho messo un copyright per sicurezza, su queste parole si nasconde la mia infanzia. I più attenti lettori vedranno che ho citato solo 4 delle 5 canzoni del Project SOJ. E la quinta canzone? Beh meglio soprassedere...vi dico solo il titolo: Guerra (SOJ)...
Il post di oggi vuole raccontare uno spaccato della mia vita, ossia la storia che ha un fantomatico cd che è da 13 anni in produzione: l'arcinoto (per i miei compagni delle medie inferiori e superiori, e per alcuni della chiesa) "Quadres". Ma ben pochi sanno la storia di questo cd.
Tutto nasce in 5° elementare. Avevo 9 anni. Si parla di più di 10 anni fa, gli anni prima sono serviti per maturare nella musica (che poi ascoltavo solo BSB...). Io e i miei compagni, in primis Filippo Barbera e Concetta Sardo, abbiamo intenzione di fare un film sul cartone animato del momento del quale ero in visibilio, ossia Pokèmon. La fantasia era molta, anche troppa. Ovviamente il protagonista, Ash Ketchum, ero io. Qualcuno doveva pensare alla colonna sonora. Ma nessuno si poneva questo problema.
Qualche mese dopo succede uno scoop romantico tra un mio compagno di classe, Giuseppe Aiello (scusate se faccio nomi e cognomi, ma se avete problemi contattatemi in privato) e una di un'altra classe, Celeste Grasso (o Molica, non che l'abbia mai capito realmente). Era intricata la situazione. Lui voleva a lei, mentre lei...beh non si è mai capito sinceramente, e dopo 10 anni penso che non gliene freghi più niente a nessuno. Sta di fatto che bisognava coronare il tutto con una canzone. Ritornello di "Siamo la coppia più bella del mondo" di Adriano Celentano, altre parole e altra musica inventato dall'appena nato Brian Farey...e nacque così Innamorati freschi, la mia prima vera canzone.
I commenti non tardarono ad arrivare, tutti molto positivi: quella canzone era diventata la love song di Giuseppe e Celeste. Alcuni commenti erano molto ambigui ("Freschi? Ma su intra a'n friggiteri?) ma tutta la 5° E dell'anno scolastico 1999/2000 sapeva quella canzone. E la cantava. Un successo.
A questo punto, dovevo essere io ad occuparmi della soundtrack del film dei Pokèmon di cui già avevamo buttato qualche foglio di trama. Così do' il via a tre canzoni: DQS (Dimmi quanti soldi), Team Rocket e Ash. La prima di queste diventò la colonna sonora ufficiale di quel fugace progetto, che era piaciuta tantissimo ai due collaboratori citati prima. Ma l'onda del successo non si era esaurita.
Preso dall'ispirazione, continuo a scrivere. Alcuni esperimenti di canzone sotto la doccia rimarrano tali (La folle pazzia), un'altra invece diventerà un altro inno sinonimo di Brian Farey, Letto, una sottospecie di ninnananna molto ripetitiva ma che tutti cantavano all'epoca. Ma c'era bisogno di una svolta.
Gli esami erano alle porte, ma il mio estro creativo non si fermava: così, ripensando all'urlo di una presa di Yoshimitsu, nasce Uiuiuiyeah, di cui comporrò solo il ritornello, ma del quale anche fuori dalla mia classe si cominciava a parlarne. Un successo inaspettato, che andrà avanti nel tempo.
Nel frattempo non disdegno l'idea di qualche cover: si comincia con I miei zii, cover riadattata di U zu Ninu di Nino Maugeri, fratello della chiesa; nessuno in classe lo conosceva, quindi quand'anche l'avessi copiato spudoratamente nessuno ci avrebbe fatto caso. Ma le cover non si arrestavano certo lì: partendo dal ritornello di Rossana, famoso cartone animato dell'epoca, esce scritta la canzone autocelebrativa Stefano Super Guerriero, la prima canzone con un vero senso proprio, ossia la lotta eterna ai genitori. Il successo stava iniziando, interrotto però dal cambio di scuola: le medie erano alle porte.
Durante il passaggio dalle elementari alle medie, alcune cose bisognava ordinarle: le canzoni dei Pokèmon sarebbero state accantonate, mentre Stefano Super Guerriero sarebbe diventata una special track di un futuro album, data la sua natura di cover. Ma l'album non aveva ancora un nome. Molte le notti insonni (avevo 10 anni, questo è il contro) passate a pensare ad un titolo. Ma il titolo doveva venire da sé. Cominciano le medie, le mie hits già citate (Uiuiuiyeah, Letto, I miei zii e Stefano Super Guerriero) diventano in breve tempo famose, spingendo anche altri a comporre musica. Uno di questi mi fa giustamente notare che la parola guerriero in quel periodo non andava di moda: il cartone animato del momento, nonchè il mio futuro anime preferito di sempre, Dragon Ball, presentava una versione molto migliore dei guerrieri: i Sayan. Il titolo viene cambiato in Stefano Super Sayan. Come detto prima era una canzone speciale, quindi sarebbe stata Special: Stefano Super Sayan. Qualcosa mi ridondava.
Scrivendo le prime varie canzoni, noto che la canzone sopracitata contiene le stesse iniziali. 4S. Così volevo chiamare il cd, ma non aveva molta forma. Quindi ho deciso per una forma più estesa. Quattres. Manco questa mi piaceva. Un suono più sdrucciolevole. Quadres. Perfetto.
Le medie passano in un baleno. Ci furono alcune canzoni, tipo Dragon Ball TG, che mantenerono il primato di Brian Farey tra i vari cantanti della sezione B. Era già il terzo anno, quando la prof. mi parlò di alcuni suoi alunni che avevano cambiato la canzone Quel che resta del mio amore (Scusami) di Gigi D'Alessio a mo' di scuse per i compiti. Una bellissima idea. Non potevo lasciarla incustodita.
Mi serviva uno spunto. Chi era il cantante più all'auge del successo in quel momento? I Blue. Sporca copia dei BSB, non li volevo sentire. Italiano? Tiziano Ferro. La sua prima canzone si chiama Xdono. Xfetto, direi io. Nasce Xdono revolutionized, nome poi cambiato in Xdono (se non ho studiato), canzone dal ritmo intuibile e dalle parole molto più intuibili. Quadres prendeva forma. Sempre di più.
Iniziano le superiori, ovviamente bisognava essere molto più circospetti nel sapere con chi parlare e di cosa. Ma tempo poco, la verità viene a galla. L'allora Xdono revolutionized fa il solito successo strepitoso in classe. Alcuni ce l'avevano pure nel lettore. Bisognava concretizzare Quadres, e alla svelta. Ma di soli canzoni non avrei mai riempito il cd. Quindi decisi di darmi ai remix.
Il primo esperimento fu con l'hit di Eamon del 2004, F**k it (I don't want you back). Due remix, il cosiddetto remix hip hop, ottenuto tramite una semplice tecnica con Windows Media Player, e il revolutionized, che accompagnerà tutti i miei remix fatti con la voce, così definita, di Cip & Ciop.
La revolutionized version attirava molte persone, quindi decisi di farlo anche dell'altro successo del momento, ossia A chi mi dice dei Blue. Feci anche una versione remix di In the end dei Linkin Park, senza trascurare le mie cover. Sicuramente molto successo ebbe Calma per farlo freddo, cover di un successo dal titolo similare di Luca Dirisio. Quadres era quasi pronto. Ma il mercato richiedeva anche un'altra parte di me. Molto più oscura.
Cominciai a registrare spot con brutte parole, riprendendo i fasti del notissimo comico siciliano Giuseppe Castiglia. Le canzoni non tardarono ad arrivare. Quel genere di musica attirava molto più potentemente gli altri, chissà perché. Sta di fatto che A chi mi cunti e il successivo brano, Spa**iolin, riscossero un grandissimo successo nella 1° O dell'ITIS Archimede, nell'anno 2003/2004. Il successo di Spa**iolin fu così grande che dovetti fare la versione revolutionized. Di una mia canzone, pazzesco.
Gli anni passavano. Iniziava il secondo anno delle superiori. Quadres era finalmente pronto, con 26 tracce. Solo 5 erano pienamente mie, ma erano tutte opera mia, più o meno. S'erano aggiunte altre dalle famose già citate, come A chi breathe easy, fusione tra le due versioni della canzone dei Blue, e WinRar, remake di We are di Ana Johnsson (soundtrack di Spiderman 2) che osannava il famoso programma di compressione. Una canzone molto amata dai fan fu Basketcase, invece. Ma non la versione dei Green Day. E neanche la mia. Avevo unito, molto difficoltosamente, la versione dei Green Day e di Avril Lavigne. Lavoraccio. Ma a molti piaceva. Il primo cd era fatto. Era da vedere chi lo voleva. 5 copie volarono. Altri invece se li sono fatti prestare. Il CD "buono" era uscito. Ora, dovevo pensare all'altro.
Il titolo l'avevo già deciso: GarufiEsaurito.it,com-net, in imitazione al sovracitato Giuseppe Castiglia. Le idee qui erano molto più ampie. Era difficile bissare il successo di Spa**iolin, ma tra vari spot come Sono Garufi Esaurito, per favore alzatevi e canzoni come la versione tradotta (testualmente) di F**k it, le 13 tracce che componevano il cd erano abbastanza competitive. Il successo fu simile alla sua parte buona, tanto che uscì una versione speciale in MP3 chiamata Quadresaurito. Il secondo anno era appena iniziato.
Sarebbe meglio dire che il secondo anno è famoso anche per il ritorno della SOJ (di cui non parlerò). Odio concentrato in un unica persona. Voglia di dedicarle di tutto e di più. E così che nasce il Project SOJ, un progetto che mi porterà a fare 5 canzoni su di lei, una per anno. Durante il secondo anno, la vena creativa non si fermava. Per il secondo album buono, avevo già scritto Farey's Back (al ritmo di Everybody dei BSB) e Fortunata (traduzione di Lucky di Britney Spears. L'album si sarebbe chiamato Farey's back, e avrebbe contenuto anche alcune cover vere, senza stravolgimenti. I primi esperimenti furono con Basketcase dei Green Day e Leave (Get out) di JoJo. Di certo non erano bellissime cover. Ma nella mia ignoranza, mi piaceva ciò che facevo.
Dovevo pensare anche al lato oscuro, al cd di cui avevo pensato il nome, L'Esaurito torna ad esaurirsi. Gli sketch erano già pronti. Il primo singolo doveva essere la prima fatica nata dal project SOJ. Il ritmo l'avevo già deciso, quello di Ass like that di Eminem. Ma la canzone non sembrava volesse uscire fuori. Mi ci è voluta una settimana per scriverla. Ma ne è valsa la pena. Con quella canzone, chiamata semplicemente A sosia di JoJo (SOJ), avevo conquistato la 2° O. Di nuovo. Sono stato costretto pure a fare dei live. Sono stato costretto a scrivere la versione inglese. Da qualunque lato si prendeva, A sosia di JoJo fu un successo. Peccato solo che il testo contenesse molte volgarità, di cui oggi mi pento.
Il project SOJ doveva continuare, tanto che avevo scritto già la seconda canzone, Bit**, dall'omonima canzone dei D12, e avevo abbozzato qualche parole della 3° canzone, che non aveva ancora un titolo, ma sapevo già che il ritmo doveva essere quello di Superman di Eminem. Ma queste canzoni non verranno mai registrate.
Il terzo anno lo dedicai interamente a Farey's Back e al cd di cover che dovevo presentare. Si, ogni tanto c'era qualcosa per l'altro cd, ma nulla paragonato ad A sosia di JoJo. Farey's Back cominciava a contenere molte più vere cover di quante un album di cover potesse averne. Avevo scritto una particolare canzone, Kodocha, al ritmo di Rossana, però stavolta la versione intera. Parole molto significative. Farey's back però, mancava di quella vitalità che aveva contraddistinto il primo, vero, Quadres. Kodocha era un bel pezzo, sì, ma nulla di più. Cosa mancava? Forse le vere canzoni, come Letto, Uiuiuiyeah, persino le vecchie canzoni dei Pokèmon mi sembravano migliori. Erano pezzi miei. Mia sorella nota alcune somiglianze con la canzone Feuer Frei! dei Rammstein col mio soprannome. Forse si poteva fare una vera canzone. E di essere il testo era già stato buttato, come canzone di presentazione ci sta più che bene.
Finisce il terzo anno, e vado al campeggio con la Chiesa di Librino a Piedimonte Etneo. L'esperienza è molto forte. Appena arrivo a casa, dopo una lunga meditazione, prendo tutti i testi e le registrazioni delle canzoni "Esaurite", brucio i primi e cancello brutalmente con SHIFT + CANC i secondi. Non volevo più usare la musica per queste cose. Nonostante A sosia di JoJo rimarrà per sempre una canzone che mi ha segnato, volevo dimenticarla.
Il quarto anno non si fece attendere. Molto pesante. Moltissimo. Dovuto anche alla SOJ. L'estro creativo non si fermava, forse era merito pure della liberazione dalle canzoni esaurite. Così compongo la mia prima, intera, canzone, di oltre 4 minuti, con parole e base interamente mie: Un sogno che svanisce. Nessuno, oltre mia sorella, doveva sentirla. Era una mia canzone. La sentivo mia, anima e corpo. Le parole le avrei dovute cambiare parecchie volte, di certo non era perfetta. Ma una canzone così non poteva mescolarsi con le altre di Farey's back. Dovevo piazzarle da un'altra parte. Nel frattempo, compongo la 4° canzone del project SOJ, ossia Whatsersurname, al ritmo di Whatsername dei Green Day. Al contario delle altre del progetto, questa è molto più riflessiva e calma, mostrando quanto apprezzavo in realtà quella ragazza. Le canzoni vanno avanti, così come la consueta gara di stupidità, che faranno fermentare due canzoni in particolare: Where MCV? (ritmo dell'ultra famosa YMCA) e Fox è pessu (al ritmo di Xverso), che a mio titolo è una delle migliori creazioni che potessero venirmi per la gara. Queste erano di Farey's back, a pieno regime. Ogni tanto mi veniva la tentazione di scrivere una canzone del lato oscuro, dando vita a How my name (che poi vi era solo una brutta parola, e in inglese per giunta) ma non volevo nessun compromesso. Alla seconda strofa strappai tutto.
Anche il quarto anno volgeva al termine, e ormai le mie doti di creatore non erano più come quelle di un tempo. Non riuscivo a fare più vere cover, oltre a quelle che facevo per la gara. Mi viene l'ispirazione però, per una vera canzone. Stavolta cristiana. Ti amo (con tutto il mio cuore) viene scritta in tempo reale con i miei pensieri, neanche fosse ispirata. Un'altra canzone che doveva fare compagnia a "Un sogno che svanisce", nel vero cd che dovevo fare. Dovevo cambiare qualcosa, mi sa.
Ed è così che decisi di cambiare parecchie cose nella mia discografia. Avrei fatto un'altro Quadres. Quello vero. Che avrebbe contenuto le mie vere canzoni. Di quelle già realizzate, se ne salvavano solo 4. Un sogno che svanisce, Ti amo (con tutto il mio cuore), Brian Farey (che era sempre l'intro perfetta, nonostante non fosse da tenere assolutamente) e, per motivi storici più che altro, Uiuiuiyeah, una delle mie canzoni delle elementari. Le rimanenti, beh, alcune le persi, altre invece fanno parte del cosiddetto "Quadres kid version", ossia la versione di Quadres con i miei vecchi esperimenti. Sottolinerei che alcune canzoni non le prendo solo perché sono vere cover in tutto e per tutto, perché Kodocha e Whatsersurname le avrei messe. Ma ad ognuno il suo.
Così sono arrivato al 2008, con questo nuovo album da realizzare. Ma con questa prima esperienza che mi ha segnato. Fare canzoni da sè, senza essere neppure uno strumentista, è molto difficile. Ma l'ispirazione non mi manca. E se avete letto qualche post sotto, vedete come le parole mi escono fuori spontaneamente. Ma non parlerò del vero Quadres. Se ci sarà un prossimo post su questo argomento lo farò. Per ora, vi basta questa lunghissima intro. Vi lascio con qualche frase spezzata delle mie vecchie canzoni...
Sono due innamorati freschi, e Gesù vi colpirà dentro al cuore, finché morte non vi separi, e se vi separerete, il diavolo vi colpirà, na na na na...innamorati freschi (avevo 9 anni sì, ma oggi sto ritornello mi fa paura)
Dimmi quanti soldi ti è costata la biciclet, perché se non me lo dirai, un pugno ti darò, eeee...un pokèmon! (DQS)
Ash ha catturato 150 pokèmon (x2) e ora, e ora, si prepara a catturare, MEW... (Ash)
U zu Ninu ra Germania, s'accattau na bella Panda, d'acchianata fa 50, di calata fa 90, u zu Ninu se, u zu Ninu no... (I miei zii)
Qui nella nostra Terra abbiamo un gruppo di alieni, che ci trattan come noi fossimo scarafaggi, all'inizio abbiam creduto che erano piccoli tanto quanto noi, invece sono grandi e si chiaman genitori (Special: Stefano Super Sayan)
Xdono, se io non ho studiato ma però chiedo scusa, regalami un bel voto e io ti porgo una rosa...(da notare il "ma però") (Xdono -se non ho studiato-)
Alla fermata, c'è una ragazza...come si chiama, a Sosia di JoJo DUM, Da doing doing doing (A sosia di JoJo -SOJ-...censurata alla buona)
Non c'è altro nella mia testa, ci vorrei far la festa, fortunatamente la mia mente si arresta e comincio ad odiarla più di prima, ops guarda è caduta, se la voce fosse vita la vorre muta (Superman -SOJ-...parte meno scabrosa)
(Spa**iolin, non posso scrivere nulla. Non c'è una sola parte senza brutte parole)
Un giorno presi l'autobus, eri lì, non credevo fossi tu, per me era un sogno (o forse un incubo), presi in considerazione la voglia di bruciarti (nei miei pensieri), tu prendesti una strada e io ne presi un'altra, ricordo la faccia e il nome ma non il cognome...ora mi chiedo solo come sta Serena (Whatsersurname -SOJ-)
...non mi resta che cantare il Farey's Back e continuare: TUTTO IL MONDO, YEAH, MUOVE IL CORPO, YEAH, TUTTO IL MONDO, MUOVE IL CORPO YEAH...FAREY'S BACK, OK!! (Farey's Back)
Puoi dire che lo fai per la gara, soldi onore e fama, ma tu sei FACEMAZELEC, TRONCRAST e altro che vuol dire che Fox è pessu, ormai è entrato in stand-by, dice qui e dice la' ma il senso non ci sta! (Fox è pessu)
Qui canta Brian Farey che fa il mix della D'Avena
Col ritmo dentro il sangue ed il beat nella vena
Ma ora basta autolodarsi, è meglio cominciare
Si cominciare a cantare e forse anche rappare
Di cosa poi voglio rappare ancora non lo so
Dico di questo e di quello ma non produco
Ora comincio veramente e spero proprio che
Che le parole mi escan fuori spontaneamente
(Kodocha, intro)
PS anche se del mio passato, tutta questa è opera mia. Ho messo un copyright per sicurezza, su queste parole si nasconde la mia infanzia. I più attenti lettori vedranno che ho citato solo 4 delle 5 canzoni del Project SOJ. E la quinta canzone? Beh meglio soprassedere...vi dico solo il titolo: Guerra (SOJ)...
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mercoledì, febbraio 03, 2010
Biografia Brian Thomas Littrell
Come ogni giorno, prima di iniziare il solito post metterò qualche spezzato della giornata odierna. Beh, finalmente sono arrivato agli 80€ necessari per l'acquisto di colui che sarà per qualche mese il mio compagno di viaggio. Abbiamo montato l'LS9-16, il nuovo mixer che sostituirà l'ormai superato MGFX-32, sotto i commenti degli stupiti strumentisti che osannavano la tecnologia racchiusa in una scatola così piccola. Prezzo di listino: 6000€. Messo come avviso accanto al mixer per far spaventare qualunque bambino che si avvicina troppo. Ho preso qualche altri trofeo di inFamous, finita la prima città. Il compleanno di Mar...ehm, di "Erika" si avvicina, e ancora devo ricamare Black & Blue ad hoc. E trovare svariati soldi per il regalo. Vabbè, alla fine non è questo che fa l'uomo ladro. E neanche l'occasione. Ma comunque, basta divagare. Meglio iniziare.
Ecco a voi. Chi è quest'uomo? Molti lo conosceranno come "un cantante dei Backstreet Boys". E in effetti è questo. Ma anche molto altro.
Brian Thomas Littrell nasce il 20 febbraio del 1975 nel Kentucky, precisamente in Lexington, da Harold Baker Littrell II e Jackie Littrell, entrambi credenti, frequentante una chiesa battista. Il ragazzo ha pure un fratello maggiore, Harold Baker Littrell III, e frequenta regolarmente il coro della sua chiesa, insieme ai parenti e al cugino, futuro collega, Kevin.
Ma le cose sarebbero cambiate.
All'eta di otto anni, Brian cade mentre gioca e si sbuccia le ginocchia (quello che fa Cloud a 7 anni, tra l'altro). Nulla di anormale. Ma dopo due settimane cade di nuovo. Non si sveglia più. La madre lo porta all'ospedale. Il sangue delle settimane prima si era coagulato in un unico punto, e questa seconda ferita non sapeva da dove uscire. Il suo cuore si mostra essere deforme dalla nascita, dando così ancora meno speranze ad una guarigione normale per un bambino sano. La madre è disperata. Il figlio stava per morire. I dottori gli danno solo qualche giorno di vita. La madre, quindi, fa un'ultima preghiera. Dice al Signore che poteva riprenderselo perché era un Suo figlio e ne poteva fare quello che voleva. Se era la Sua volontà, che si compisse. E Lo ringrazia per il tempo in cui gliel'ha concesso. Finita la preghiera, la malattia di Brian svanisce. Si riprende. Un miracolo. Sì, proprio un miracolo lo strappa dalla morte. Da lì in poi, Brian dirà di essere "nato di nuovo", che per noi protestanti ha un valore molto significativo. Ma lui è nato di nuovo anche realmente.
Il tempo passa, Brian frequenta il college, cresce sano nonostante il cuore non fosse come quello degli altri. Non nasconde una passione per la musica, e molte volte lo chiamano a cantare per dei matrimoni, per via della sua splendida voce. Il tempo passa, e a 18 anni, precisamente il 19/04/1993 Brian riceve una chiamata da suo cugino Kevin Richardson, dicendo che lui era perfetto per completare il nuovo gruppo che Louis Pearlman stava fondando. Brian non sa cosa dire al cugino. Non si sa quale fu la risposta, però il giorno dopo Brian si trova su un aereo per Orlando, Florida. Fa il provino, e la sua voce si intona perfettamente con quella di Nick Carter, AJ McLean, Howie Dorough ed il cugino Kevin Richardson. Nascono così i Backstreet Boys.
Non parlerò della storia dei BSB, dato che non è dedicato ciò a loro. Inutile dire che i loro album venderanno milioni di copie, ad oggi 200. Nel secondo album internazionale, Backstreet's Back, si trova una traccia interamente cantata, scritta e suonata da Brian, That's what she said, una ballad pop molto calma che verrà ricordata dai fan come la prima official track di Brian. Durante le riprese del video As long as you love me conoscerà Leighanne Wallace, con la quale si fidanzerà e si sposerà tre anni dopo. Nel DVD Live Homecoming in Orlando suonerà live That's what she said insieme a Where do we go from here. Ma questo è solo l'inizio.
Arriva il 1999, con l'uscita del pluripremiato Millennium, dove Brian firma tre canzoni: Larger than life, The one e la bellissima The perfect fan, che è giudicata da molti la migliore canzone dei BSB, dove tutti i cantanti cantano un'ode alla madre, con tanto di finale con un coro gospel che non invidiano nulla alle chiese cattoliche. L'apice era stato toccato. Ma, non esistono solo gli alti.
Durante il Millennium Tour, Brian collassa. Un infarto. Quasi. Il suo cuore non regge allo stress di tutte le tappe, ha bisogno di più riposo. Louis Pearlman vuole che il gruppo continui, a costo di stare con i medici e le bombole appena dietro le quinte. Il gruppo si rifiuta. Cambia casa discografica.
Con il nuovo contratto, i BSB sono molto più liberi, e Brian può riposarsi e fare l'operazione di cui ha bisogno, accanto alla futura moglie, con la quale si sposerà il 2 settembre del 2000.
Il gruppo nel 2001 si prende una pausa dopo aver pubblicato l'album "Greatest Hits: Chapter One". Brian ne approfitta per la convalescenza e per passare più tempo con la moglie, con la quale avrà un bambino il 26 Novembre 2002, dal nome Baylee Wylee Littrell.
Ma Brian non aveva dimenticato la fede. In ogni cd, nei ringraziamenti, mette sempre un passo della Bibbia, soprattutto nei primi due, dove ha inserito lo stesso, Filippesi 4:13, Io posso ogni cosa in Colui che mi fortifica.
Nel 2005 viene rilasciata la sua prima effettiva canzone da solista, In Christ alone, dove l'artista parla che solo in Cristo trova la forza e la speranza, e che tutto ciò che ha non è nulla in confronto alla Sua grazia.
Quell'anno segna anche il ritorno dei BSB con Never gone, che accoglie freddamente ormai l'ex-boyband ormai manband, nonostante il cd sia un'altro successo confermato dalla critica. Ma Brian non si sarebbe fermato.
Nel maggio del 2006 esce Welcome home, il suo primo cd da solista. Cristiano. 11 tracce che parlano di argomenti molto ecclesiastici. Si parte col "Backstreet pop" di My answer is You, dove Brian dice dove ha trovato le risposte che il mondo cerca affannosamente, proseguendo con Wish, una meravigliosa canzone che parla di un viaggio allegorico ai tempi di Gesù Cristo, assistendo ad ogni sua mossa. L'album continua con la title-track, Welcome home (You), che parla del ritorno di un figlio (similitudine col figliol prodigo) al quale il padre dice che non sarà mai lontano, e che quando tornerà a casa sarà il benvenuto. Si continua con You keep givin' me, una canzone molto ecclesiastica in cui fa un elenco di tutte le cose che il Signore dona, mettendo in risalto la più importante, ossia l'amore. Quinta traccia è Gone without goodbye, una canzone molto triste dove Brian assiste a varie tragedie dove delle persone perdono dei loro cari, dicendo che loro saranno sempre nella sua vita anche se non le conosce. Si prosegue con I'm alive, una canzone dall'aria rock dove si inneggia alla resurrezione di Gesù. Molto bello il ritornello: Questo cuore dentro me batte perché, Tu mi hai amato così tanto che hai preso la mia croce, sono vivo, Tu hai dato la Tua vita per distruggere la morte, quindi anche dopo il mio ultimo respiro, sono vivo...
La seconda metà dell'album si apre con Over my head, dove Brian capisce chiaramente che tutto ciò che Dio fa è oltre la sua comprensione. La traccia seguente è interamente scritta dall'autore, e si chiama You lift Me up: un cantico di lode dove viene innalzato il Signore, morto per noi. Andando avanti si trova una canzone non dedicata a Dio, ma alla moglie, o per meglio dire al matrimonio inteso in modo cristiano: Grace of my life. La penultima traccia è una metafora stupenda dove le persone umane, giustificate dall'amore di Dio, sono rese Angels & Heroes, Angeli ed eroi. Il CD si chiude con un ultima traccia a cappella, Jesus loves you, dove fa un cameo l'allora figlio di 4 anni Baylee.
Brian farà altre canzoni come I surrender all, una canzone molto popolare ripresa da vari artisti, You alone, ed un quartetto con la quale duetterà con una stella della musica cristiana, Mac Powell dei Third Day. La canzone si chiama By His Wounds ed è incentrata sul passo di Isaia 53:5.
He was pierced for our transgressions, He was crushed for our sins, the punishment that brought us peace, was upon Him, and By His Wounds we are healed.
La carriera di Brian va avanti, ad oggi come detto in principio i BSB hanno venduto 200 milioni di dischi in tutto il mondo, ed è stato pubblicato da pochi mesi l'ultimo album This is us, che mantiene la formazione storica meno il cugino che si è allontanato nel 2005 per motivi personali.
E con questo è tutto...il motivo per cui per me Brian è un esempio di vita è perché quando l'ho conosciuto, nel 1997, il mondo dello spettacolo presentava solo gente mondana e piena di ogni vizio e peccato. Ma vedere una persona, in tutto quello schifo, che ha mantenuto la sua integrità, mi ha segnato profondamente. Forse è un ragionamento da bambini, ma in fondo avevo 7 anni. Dove il peccato abbonda, la grazia di Dio sovrabbonda. Per sempre.
Ecco a voi. Chi è quest'uomo? Molti lo conosceranno come "un cantante dei Backstreet Boys". E in effetti è questo. Ma anche molto altro.
Brian Thomas Littrell nasce il 20 febbraio del 1975 nel Kentucky, precisamente in Lexington, da Harold Baker Littrell II e Jackie Littrell, entrambi credenti, frequentante una chiesa battista. Il ragazzo ha pure un fratello maggiore, Harold Baker Littrell III, e frequenta regolarmente il coro della sua chiesa, insieme ai parenti e al cugino, futuro collega, Kevin.
Ma le cose sarebbero cambiate.
All'eta di otto anni, Brian cade mentre gioca e si sbuccia le ginocchia (quello che fa Cloud a 7 anni, tra l'altro). Nulla di anormale. Ma dopo due settimane cade di nuovo. Non si sveglia più. La madre lo porta all'ospedale. Il sangue delle settimane prima si era coagulato in un unico punto, e questa seconda ferita non sapeva da dove uscire. Il suo cuore si mostra essere deforme dalla nascita, dando così ancora meno speranze ad una guarigione normale per un bambino sano. La madre è disperata. Il figlio stava per morire. I dottori gli danno solo qualche giorno di vita. La madre, quindi, fa un'ultima preghiera. Dice al Signore che poteva riprenderselo perché era un Suo figlio e ne poteva fare quello che voleva. Se era la Sua volontà, che si compisse. E Lo ringrazia per il tempo in cui gliel'ha concesso. Finita la preghiera, la malattia di Brian svanisce. Si riprende. Un miracolo. Sì, proprio un miracolo lo strappa dalla morte. Da lì in poi, Brian dirà di essere "nato di nuovo", che per noi protestanti ha un valore molto significativo. Ma lui è nato di nuovo anche realmente.
Il tempo passa, Brian frequenta il college, cresce sano nonostante il cuore non fosse come quello degli altri. Non nasconde una passione per la musica, e molte volte lo chiamano a cantare per dei matrimoni, per via della sua splendida voce. Il tempo passa, e a 18 anni, precisamente il 19/04/1993 Brian riceve una chiamata da suo cugino Kevin Richardson, dicendo che lui era perfetto per completare il nuovo gruppo che Louis Pearlman stava fondando. Brian non sa cosa dire al cugino. Non si sa quale fu la risposta, però il giorno dopo Brian si trova su un aereo per Orlando, Florida. Fa il provino, e la sua voce si intona perfettamente con quella di Nick Carter, AJ McLean, Howie Dorough ed il cugino Kevin Richardson. Nascono così i Backstreet Boys.
Non parlerò della storia dei BSB, dato che non è dedicato ciò a loro. Inutile dire che i loro album venderanno milioni di copie, ad oggi 200. Nel secondo album internazionale, Backstreet's Back, si trova una traccia interamente cantata, scritta e suonata da Brian, That's what she said, una ballad pop molto calma che verrà ricordata dai fan come la prima official track di Brian. Durante le riprese del video As long as you love me conoscerà Leighanne Wallace, con la quale si fidanzerà e si sposerà tre anni dopo. Nel DVD Live Homecoming in Orlando suonerà live That's what she said insieme a Where do we go from here. Ma questo è solo l'inizio.
Arriva il 1999, con l'uscita del pluripremiato Millennium, dove Brian firma tre canzoni: Larger than life, The one e la bellissima The perfect fan, che è giudicata da molti la migliore canzone dei BSB, dove tutti i cantanti cantano un'ode alla madre, con tanto di finale con un coro gospel che non invidiano nulla alle chiese cattoliche. L'apice era stato toccato. Ma, non esistono solo gli alti.
Durante il Millennium Tour, Brian collassa. Un infarto. Quasi. Il suo cuore non regge allo stress di tutte le tappe, ha bisogno di più riposo. Louis Pearlman vuole che il gruppo continui, a costo di stare con i medici e le bombole appena dietro le quinte. Il gruppo si rifiuta. Cambia casa discografica.
Con il nuovo contratto, i BSB sono molto più liberi, e Brian può riposarsi e fare l'operazione di cui ha bisogno, accanto alla futura moglie, con la quale si sposerà il 2 settembre del 2000.
Il gruppo nel 2001 si prende una pausa dopo aver pubblicato l'album "Greatest Hits: Chapter One". Brian ne approfitta per la convalescenza e per passare più tempo con la moglie, con la quale avrà un bambino il 26 Novembre 2002, dal nome Baylee Wylee Littrell.
Ma Brian non aveva dimenticato la fede. In ogni cd, nei ringraziamenti, mette sempre un passo della Bibbia, soprattutto nei primi due, dove ha inserito lo stesso, Filippesi 4:13, Io posso ogni cosa in Colui che mi fortifica.
Nel 2005 viene rilasciata la sua prima effettiva canzone da solista, In Christ alone, dove l'artista parla che solo in Cristo trova la forza e la speranza, e che tutto ciò che ha non è nulla in confronto alla Sua grazia.
Quell'anno segna anche il ritorno dei BSB con Never gone, che accoglie freddamente ormai l'ex-boyband ormai manband, nonostante il cd sia un'altro successo confermato dalla critica. Ma Brian non si sarebbe fermato.
Nel maggio del 2006 esce Welcome home, il suo primo cd da solista. Cristiano. 11 tracce che parlano di argomenti molto ecclesiastici. Si parte col "Backstreet pop" di My answer is You, dove Brian dice dove ha trovato le risposte che il mondo cerca affannosamente, proseguendo con Wish, una meravigliosa canzone che parla di un viaggio allegorico ai tempi di Gesù Cristo, assistendo ad ogni sua mossa. L'album continua con la title-track, Welcome home (You), che parla del ritorno di un figlio (similitudine col figliol prodigo) al quale il padre dice che non sarà mai lontano, e che quando tornerà a casa sarà il benvenuto. Si continua con You keep givin' me, una canzone molto ecclesiastica in cui fa un elenco di tutte le cose che il Signore dona, mettendo in risalto la più importante, ossia l'amore. Quinta traccia è Gone without goodbye, una canzone molto triste dove Brian assiste a varie tragedie dove delle persone perdono dei loro cari, dicendo che loro saranno sempre nella sua vita anche se non le conosce. Si prosegue con I'm alive, una canzone dall'aria rock dove si inneggia alla resurrezione di Gesù. Molto bello il ritornello: Questo cuore dentro me batte perché, Tu mi hai amato così tanto che hai preso la mia croce, sono vivo, Tu hai dato la Tua vita per distruggere la morte, quindi anche dopo il mio ultimo respiro, sono vivo...
La seconda metà dell'album si apre con Over my head, dove Brian capisce chiaramente che tutto ciò che Dio fa è oltre la sua comprensione. La traccia seguente è interamente scritta dall'autore, e si chiama You lift Me up: un cantico di lode dove viene innalzato il Signore, morto per noi. Andando avanti si trova una canzone non dedicata a Dio, ma alla moglie, o per meglio dire al matrimonio inteso in modo cristiano: Grace of my life. La penultima traccia è una metafora stupenda dove le persone umane, giustificate dall'amore di Dio, sono rese Angels & Heroes, Angeli ed eroi. Il CD si chiude con un ultima traccia a cappella, Jesus loves you, dove fa un cameo l'allora figlio di 4 anni Baylee.
Brian farà altre canzoni come I surrender all, una canzone molto popolare ripresa da vari artisti, You alone, ed un quartetto con la quale duetterà con una stella della musica cristiana, Mac Powell dei Third Day. La canzone si chiama By His Wounds ed è incentrata sul passo di Isaia 53:5.
He was pierced for our transgressions, He was crushed for our sins, the punishment that brought us peace, was upon Him, and By His Wounds we are healed.
La carriera di Brian va avanti, ad oggi come detto in principio i BSB hanno venduto 200 milioni di dischi in tutto il mondo, ed è stato pubblicato da pochi mesi l'ultimo album This is us, che mantiene la formazione storica meno il cugino che si è allontanato nel 2005 per motivi personali.
E con questo è tutto...il motivo per cui per me Brian è un esempio di vita è perché quando l'ho conosciuto, nel 1997, il mondo dello spettacolo presentava solo gente mondana e piena di ogni vizio e peccato. Ma vedere una persona, in tutto quello schifo, che ha mantenuto la sua integrità, mi ha segnato profondamente. Forse è un ragionamento da bambini, ma in fondo avevo 7 anni. Dove il peccato abbonda, la grazia di Dio sovrabbonda. Per sempre.
BRIAN THOMAS LITTRELL
martedì, febbraio 02, 2010
Mi sono innamorato...
Continua la mia iniziativa autofinanziata di "Un post al giorno". Non importa quello che scrivo, l'importante è scrivere. Sto ancora cercando il modo di importare il mio vecchio space di MSN, lì sì che ci sono degli interventi niente male. Apro eMule e vedo 43 download, di cui 24 per altre persone. Poi la gente si lamenta che scarica lentamente. Mancano 5 settimane al big day. Nell'attesa mi hanno prestato inFamous, famosa esclusiva Sony per PS3, che narra della storia di una persona che, dopo un incidente, diventa una pila umana, avendo il potere di fulminare qualunque cosa. La cosa più piacevole è il doppiatore, Alberto Oliviero, che è lo stesso di Junior, provocando un senso di nostalgia recondita.
Questo trailer l'avevo già visto. In Giapponese. È il "last trailer", ossia l'ultimo prima che il gioco venisse rilasciato. Il 17/12/09 il gioco esce in JAP. Il 21/01 questo trailer viene rilasciato nel PlayStation Network europeo. Amore a prima vista. Del gioco, ma già quello si sapeva. Ma anche della musica. Nessuna voce sarebbe stata più adeguata, neanche JoJo (che è la mia cantante femminile preferita). La canzone è perfetta così com'è. E spero che si integri perfettamente con un gioco che si preannuncia epico. Che si preannuncia Finalmente Fantastico.
Last but not least, the lyrics:
I wake in the morning
Tired of sleeping
Get in the shower
And make my bed alone
I put on my make up
Talk into the mirror
Ready for a new day, Without you
And I walk steady on my feet
I talk my voice obeys me
I go out at night
Sleep without the lights
And I do all of the things I have to
Keeping you off my mind
But when I think I'll be alright
I am always wrong cause
My hands
Don't wanna start again
My hands
No they don't wanna understand
My hands
They just shake it try to break whatever peace I may find
My hands
They only agree to hold
Your hands
And they don't wanna be without
Your hands
And they will not let me go
No they will not let me go
I talk about you now
And I do without crying
I go out with my friends now
I stay home all alone
And I don't see you everywhere
And I can say your name easily
I laugh a bit louder
Without you
And I see different shades now
And I, I'm almost never afraid now
But when I think I'll be ok
I am always wrong cause
My hands
Don't wanna start again
My hands
No they don't wanna understand
My hands
They just shake it try to break whatever peace I may find
My hands
They only agree to hold
Your hands
No they don't wanna be without
Your hands
And they will not let me go
No they will not let me go
Sometimes I wait
I see them reaching out for you
Quietly break
Whatever shields I spent so long building up
I cannot fake
Cause when they cry I'm almost broken
They miss holding my baby
My hands, My hands
No they don't wanna understand
They just shake it try to break whatever peace I may find
My hands
Your hands
They don't wanna be with us
And they will not let me go
No they will not let me go
My hands
Don't wanna start again
My hands
No they don't wanna understand
My hands
They just shake it try to break whatever peace I may find
My hands
They only agree to hold
Your hands
And they don't wanna be without
No they don't wanna be without
Your hands
And they will not let me go
No they will not let me go
No they will not let me go
Ma comunque, non è di certo di un gioco che non sia FF che mi sono innamorato. Mi sono innamorato di una canzone. Una canzone uscita il 9 novembre, contenuta nell'album Echo. L'artista che la canta l'avevo già sentita. Era già famosa per Bleeding love e Better in time. Ma l'avevo snobbata. Un'artista che veniva dall'X-Factor inglese non poteva avere la mia attenzione. Parlo di Leona Lewis.
Non parlerò nemmeno del suo aspetto fisico, dato che non mi piace granché (JoJo rulez always). Come detto era uscito questo primo album in sordina, Spirit. Canzoni belle, per carità, ma di un genere già spolpato vivo, il come lo chiamo io "Backstreet Pop" dato che è il pop di cui loro sono maestri. Si va avanti. Cover di I will be, canzone di Avril Lavigne. La ragazza allora comincia ad espandersi. Ne segue I see you, che diventerà la colonna sonora di Avatar, uno dei best seller (anzi IL best seller) del botteghino. Novembre, esce Echo, il secondo cd.
Oh beh a me sta copertina fa schifo... ma comunque. Io il cd non l'ho sentito, e non lo sentirò mai, nonostante gli scrittori hanno tutto il mio rispetto, primo fra tutti il grande Max Martin, che ha composto i migliori brani della scena pop. Ma la traccia 6 sarebbe entrata nella mia vita, prima o tardi.
Ora, le theme (canzoni portanti) di ogni Final Fantasy sono sempre eccelse. Come non dimenticare la lirica Aria di mezzo carattere cantata da Terra in Final Fantasy VI, seguendo a ruota l'epica One-Winged Angel di Final Fantasy VII. Seguono poi tre Final Fantasy con canzoni normali, ossia Eyes on me, Melodies of life e Suteki da ne. Su Kingdom Hearts si decide di avere due tracce uguali ma in lingue differenti. Così Utada Hikaru, l'artista N° 1 in Giappone, modifica la sua Hikari facendola diventare Simple and Clean per il mercato nostrano. Stessa operazione si avrà con Final Fantasy X-2, Final Fantasy XII e Kingdom Hearts II, con le rispettive tracce 1000 words, Kiss me goodbye e Passion/Sanctuary. Ma nel XIII si era deciso diversamente.
Kimi ga iru kara, questa pensavo sarebbe stata la colonna sonora che mi avrebbe accompagnato tra 5 settimane, anche se forse in un'altra lingua. Ma mi sbagliavo. La Square-Enix ha sentito quel cd che io non voglio sentire. E ha scelto una traccia tra quelle, My hands. Sarà questa la colonna sonora della versione americana ed europea di Final Fantasy XIII. Della MIA Collector's edition. Confidavo in una canzone che, come negli altri FF, potesse darmi quella sensazione fantastica che solo Nobuo Uematsu sapeva dare, nel mentre del gioco. Ma mi sbagliavo. Le sensazioni me le ha date prima del gioco.
Questo trailer l'avevo già visto. In Giapponese. È il "last trailer", ossia l'ultimo prima che il gioco venisse rilasciato. Il 17/12/09 il gioco esce in JAP. Il 21/01 questo trailer viene rilasciato nel PlayStation Network europeo. Amore a prima vista. Del gioco, ma già quello si sapeva. Ma anche della musica. Nessuna voce sarebbe stata più adeguata, neanche JoJo (che è la mia cantante femminile preferita). La canzone è perfetta così com'è. E spero che si integri perfettamente con un gioco che si preannuncia epico. Che si preannuncia Finalmente Fantastico.
Last but not least, the lyrics:
I wake in the morning
Tired of sleeping
Get in the shower
And make my bed alone
I put on my make up
Talk into the mirror
Ready for a new day, Without you
And I walk steady on my feet
I talk my voice obeys me
I go out at night
Sleep without the lights
And I do all of the things I have to
Keeping you off my mind
But when I think I'll be alright
I am always wrong cause
My hands
Don't wanna start again
My hands
No they don't wanna understand
My hands
They just shake it try to break whatever peace I may find
My hands
They only agree to hold
Your hands
And they don't wanna be without
Your hands
And they will not let me go
No they will not let me go
I talk about you now
And I do without crying
I go out with my friends now
I stay home all alone
And I don't see you everywhere
And I can say your name easily
I laugh a bit louder
Without you
And I see different shades now
And I, I'm almost never afraid now
But when I think I'll be ok
I am always wrong cause
My hands
Don't wanna start again
My hands
No they don't wanna understand
My hands
They just shake it try to break whatever peace I may find
My hands
They only agree to hold
Your hands
No they don't wanna be without
Your hands
And they will not let me go
No they will not let me go
Sometimes I wait
I see them reaching out for you
Quietly break
Whatever shields I spent so long building up
I cannot fake
Cause when they cry I'm almost broken
They miss holding my baby
My hands, My hands
No they don't wanna understand
They just shake it try to break whatever peace I may find
My hands
Your hands
They don't wanna be with us
And they will not let me go
No they will not let me go
My hands
Don't wanna start again
My hands
No they don't wanna understand
My hands
They just shake it try to break whatever peace I may find
My hands
They only agree to hold
Your hands
And they don't wanna be without
No they don't wanna be without
Your hands
And they will not let me go
No they will not let me go
No they will not let me go
Ok, con questo ho finito. Mancano solo 5 settimane. Il tempo volerà. Sia prima, sia dopo. A presto!!!
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lunedì, febbraio 01, 2010
Il fiume dell'amore di Dio - Alfio Balsamo
Il primo giorno del mese...quante reminescenze. Febbraio. Il mese più corto dell'anno. Il mese in cui è nato mio padre. Il mese in cui è nato Brian. Il mese in cui è nato Tiziano Ferro. Il mese in cui è nata, teoricamente, mia sorella. Il mese in cui Alfio Balsamo, nel '95, si convertì. Portando nel Suo mezzo un futuro pastore dei giovani che l'ormai trascorso oggi, ormai diventato ieri, ha predicato sull'amore di Dio.
Uno dei farisei lo invitò a pranzo; ed egli, entrato in casa del fariseo, si mise a tavola. Ed ecco, una donna che era in quella città, una peccatrice, saputo che egli era a tavola in casa del fariseo, portò un vaso di alabastro pieno di olio profumato; e, stando ai piedi di lui, di dietro, piangendo, cominciò a rigargli di lacrime i piedi; e li asciugava con i suoi capelli; e gli baciava e ribaciava i piedi e li ungeva con l'olio. Il fariseo che lo aveva invitato, veduto ciò, disse fra sé: «Costui, se fosse profeta, saprebbe che donna è questa che lo tocca; perché è una peccatrice». E Gesù, rispondendo gli disse: «Simone, ho qualcosa da dirti». Ed egli: «Maestro, di' pure». «Un creditore aveva due debitori; l'uno gli doveva cinquecento denari e l'altro cinquanta. E poiché non avevano di che pagare condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?» Simone rispose: «Ritengo sia colui al quale ha condonato di più». Gesù gli disse: «Hai giudicato rettamente». E, voltatosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Io sono entrato in casa tua, e tu non mi hai dato dell'acqua per i piedi; ma lei mi ha rigato i piedi di lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio; ma lei, da quando sono entrato, non ha smesso di baciarmi i piedi. Tu non mi hai versato l'olio sul capo; ma lei mi ha cosparso di profumo i piedi. Perciò, io ti dico: i suoi molti peccati le sono perdonati, perché ha molto amato; ma colui a cui poco è perdonato, poco ama». Poi disse alla donna: «I tuoi peccati sono perdonati». Quelli che erano a tavola con lui, cominciarono a dire in loro stessi: «Chi è costui che perdona anche i peccati?» Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va' in pace». (Luca 7: 36-50)
Questo è stato l'oggetto della predica che trovate in sovrimpessione. L'amore di Dio è un messaggio forte, che non tutti capiscono, ma che molti comprendono solo dopo averlo sperimentato. Perché Dio ci ama a tal punto? Chi lo sa. Misteri della fede. Ma quell'amore l'ha dimostrato, dandoci suo figliolo Cristo Gesù.
Poichè Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo unigenito Figliol, affinché chiunque creda in Lui non perisca ma abbia vita eterna (Giovanni 3:16)
Parole sante, nel vero senso della parola. L'amore è una prerogativa nel regno di Dio. Non si può vivere senza amore. Non si può conoscere Dio senza amore.
Ora dunque queste tre cose durano: fede, speranza, amore; ma la più grande di esse è l'amore. (1° Corinzi 13:13)
Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. (1° Giovanni 4:8)
C'è bisogno d'altro? Non credo. La Parola di Dio è verità.
God is love. All we need is love, dicevano i Beatles. Il ragionamento che ha fatto Jim Klas a suo tempo e che è abbastanza automatico cade a pennello.
Dio Vi Benedica
Uno dei farisei lo invitò a pranzo; ed egli, entrato in casa del fariseo, si mise a tavola. Ed ecco, una donna che era in quella città, una peccatrice, saputo che egli era a tavola in casa del fariseo, portò un vaso di alabastro pieno di olio profumato; e, stando ai piedi di lui, di dietro, piangendo, cominciò a rigargli di lacrime i piedi; e li asciugava con i suoi capelli; e gli baciava e ribaciava i piedi e li ungeva con l'olio. Il fariseo che lo aveva invitato, veduto ciò, disse fra sé: «Costui, se fosse profeta, saprebbe che donna è questa che lo tocca; perché è una peccatrice». E Gesù, rispondendo gli disse: «Simone, ho qualcosa da dirti». Ed egli: «Maestro, di' pure». «Un creditore aveva due debitori; l'uno gli doveva cinquecento denari e l'altro cinquanta. E poiché non avevano di che pagare condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?» Simone rispose: «Ritengo sia colui al quale ha condonato di più». Gesù gli disse: «Hai giudicato rettamente». E, voltatosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Io sono entrato in casa tua, e tu non mi hai dato dell'acqua per i piedi; ma lei mi ha rigato i piedi di lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio; ma lei, da quando sono entrato, non ha smesso di baciarmi i piedi. Tu non mi hai versato l'olio sul capo; ma lei mi ha cosparso di profumo i piedi. Perciò, io ti dico: i suoi molti peccati le sono perdonati, perché ha molto amato; ma colui a cui poco è perdonato, poco ama». Poi disse alla donna: «I tuoi peccati sono perdonati». Quelli che erano a tavola con lui, cominciarono a dire in loro stessi: «Chi è costui che perdona anche i peccati?» Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va' in pace». (Luca 7: 36-50)
Questo è stato l'oggetto della predica che trovate in sovrimpessione. L'amore di Dio è un messaggio forte, che non tutti capiscono, ma che molti comprendono solo dopo averlo sperimentato. Perché Dio ci ama a tal punto? Chi lo sa. Misteri della fede. Ma quell'amore l'ha dimostrato, dandoci suo figliolo Cristo Gesù.
Poichè Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo unigenito Figliol, affinché chiunque creda in Lui non perisca ma abbia vita eterna (Giovanni 3:16)
Parole sante, nel vero senso della parola. L'amore è una prerogativa nel regno di Dio. Non si può vivere senza amore. Non si può conoscere Dio senza amore.
Ora dunque queste tre cose durano: fede, speranza, amore; ma la più grande di esse è l'amore. (1° Corinzi 13:13)
Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. (1° Giovanni 4:8)
C'è bisogno d'altro? Non credo. La Parola di Dio è verità.
God is love. All we need is love, dicevano i Beatles. Il ragionamento che ha fatto Jim Klas a suo tempo e che è abbastanza automatico cade a pennello.
Dio Vi Benedica
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