And you are...
You're exceptional
The way you are
Don't need to change for nobody
You're incredibile
Anyone can see that
When will you believe that?


giovedì, marzo 17, 2011

Un futuro già vissuto REBORN, parte sette: Mai dare per scontata la morte


“Akira! Sei in anticipo di un giorno! Ma in fondo cosa potevo aspettarmi da mio nipote! Hai letto la seconda parte del libro, vero? Prima non saresti stato neppure capace di aprire quella porta con le mani!”
Avevo davanti a me uno spettacolo inusuale, macabro e interessante al tempo stesso.
C’era mio nonno visibilmente sforzato che storceva lo spazio, o il tempo, attorno a Murai, che andava scomparendo a pezzi e ricomparendo. Il tutto mentre un ologramma di mio padre girava liberamente per la stanza.
“Ma…che diavolo succede, in questo luogo?”
“Domani sarebbe stato perfetto, guastafeste! Ancora la nostra opera è work in progress, come puoi vedere…ehi, che ne dici di darmi una mano a mandare sto pazzo da tuo padre?”
“E perché dovrei? Per i tuoi sporchi scopi?”
“Sporchi? Scusami figliolo, perché dovrebbe essere sporco reincontrare il proprio figlio? Un padre farebbe di tutto per rivedere il figlio scomparso.”
Ammetto che, per un attimo, credetti alla sue parole.
“Sì, il figlio che hai ripudiato, disprezzato e allontanato! L’unico motivo per cui vuoi riportarlo è per andare nel passato! Ecco perché lo salvasti, più di venti anni fa, lasciando morire la moglie di Akai!”
“Ah ah, nipote mio, se tu fossi nato prima io sarei andato nel passato già da tempo. Se solo avessi letto quel libro tempo fa…quella maledetta seconda parte che tuo padre mi ha sigillato affinché la potessi leggere solo nel 2010! Anni persi!”
“Allora l’hai davvero letta nel 2010…e perché l’hai firmata 1960?”
“Pensavo di imbrogliare il libro…invece no, ho solo imbrogliato me stesso…ma ora riuscirò nel mio intento! Grazie a te, a Kiiro e a quest idiota che ho plasmato negli ultimi decenni, la vittoria è assicurata! Il passato è in mano mia! Ed otterrò le uniche due cose che mi importano! AH AH AH!”
Ero tentato a chiedergli cosa fossero, ma la curiosità poteva attendere.

[Seiryn, nel frattempo, decise di andare nella casa, ormai abbandonata, del defunto padre. Pensava che per attendere dei risultati migliori doveva andare nel luogo di tante riunioni e tanti ricordi.
Partirono le due Shiteru, il marito della sorella maggiore e i due bambini. Una volta arrivati, un leggero pianto non fu trattenuto dalle due sorelle. Dopodiché, entrarono.]

“Ma perché un assassino? Che legame vuoi che abbia con mio padre? E poi, quello è solo un ologramma!”
“Il legame lo scoprirai a breve, eh eh…riguardo a tuo padre, quello è lui in una determinata linea passata. L’unica cosa che devo fare è mandare lui nella stessa linea temporale di tuo padre, dopodiché lo convincerà a venire nel presente, da noi. Dopodiché, la triade sarà riunita!!!”
“Unita? Ma cosa dici! Brian ha scritto che la triade dovrà essere di comune accordo! Mettiamo che mio padre, disorientato, accetti, ma chi ti dice che io lo farò?”
“Chi me lo dice? Giovanotto…sei già stato nel futuro, verò?”
L’immagine di mio nonno che trapassava Seiryn era ancora vivida nella mia mente.
“Certo che quel Brian era proprio intelligente. Una triade intera, come se fosse possibile con normali mezzi. Guarda come mi sono ridotto, pur di viaggiare nel passato! MURAI, PROVA A COMUNICARE CON KIIRO!!”
“Kiiro? Ehi, Kiiro, sono io!”
Nessuna risposta dall’ologramma di mio padre. Ancora, non erano giunti a nulla.

[Era da molto che non visitivano quella grande casa. Seiryn decise di girare la casa in cerca di ricordi mai scoperti sul padre. Subito le venne in mente quel famoso cassetto dove, tempo prima, uscii la foto degli Slashion. Ricordava dov’era la chiave, e per aprire il cassetto aveva bisogno della chiave contenuta nel ciondolo che Akai aveva donato alla figlia maggiore.

“Sairyn, vieni qui un attimo”
Seiryn spiegò in breve alla sorella cosa aveva intenzione di fare, e le sorelle di comune accordo aprirono il cassetto. Uscirono i vinili degli Slashion. Svuotarono interamente il cassetto. Ma il cassetto non sembrava ancora vuoto. Qualcosa incuriosii le sorelle. Chiamarono Seyo per vedere se lui riusciva a capire cos’aveva quel cassetto che non andava.]

“Ancora siamo ad un punto morto. Ehi, Akira, perché non provi a fermarci, allora?”
La mente voleva. Il cuore no. Ero in stallo. Ero indeciso. Papà, perché non mi dici cosa fare? Ma un ologramma non poteva parlare.
“Tsè, dalla mia progenie sono venuti fuori solo dei pappemolli! Solo quando si tratta di ascoltare il loro caro nonnino si fanno forti e pieni di sé! Ricordati, Akira, io sono nato nel 1939, a 6 anni ero ad Hiroshima, ho provato la sofferenza in maniera maggiore di come tu stesso possa pensare! Chi sei tu per dirmi cosa devo fare o meno, per non soffrire più?”
Volevo replicare, ma non ci riuscii. Forse, non avevo parole da dirgli. Forse, aveva semplicemente ragione. Poteva essere un criminale, un assassino, un ladro e tante altre cose. Ma aveva ragione.
“Finalmente l’ho zittito. Oh, finalmente siamo dentro!!! Altri tre minuti e arriviamo nel passato!!!”

[“Strano questo cassetto, molto strano.”
Non lo disse due volte, prima di sradicarlo totalmente dal mobile dov’era collocato. Alla faccia del luogo sacro, direbbe Akai.
“Ecco perché ingannava. C’è un doppio fondo.”
Seiryn cominciò ad estrarre gli oggetti che vi erano nel doppio fondo. Vi era un appunto, una valigetta con denaro antico ed un fascicolo della polizia, probabilmente rubato. Seiryn lesse l’appunto.
“Per chi troverà prima o poi questo fascicolo, beh sarà sempre troppo tardi! Tutte le persone che frequentano questa casa sono degli idioti, e questo cassetto può aprirlo solo il gruppo! Una branca di idioti sempre maggiore! AH AH AH!!

Era firmato 2006, Murai Desyo. La firma era scritta sopra un altro nome, che non si riusciva a leggere. Molto probabilmente, aveva firmato con un altro nome, quello vero, per poi sovrascriverlo. I tre cominciarono a leggere il fascicolo della polizia.

21/05/2005
Nome: Murai
Cognome: Desyo
Nato il: Giugno 1960
Reati commessi: furto, frode, duplice omicidio minimo, stupro]

“Ecco, sei arrivato!!! Sei nel passato!”
Non so se mio nonno riuscii a capire che Murai ormai non lo sentiva più. Era arrivato nel passato. L’ologramma prese un giornale che ci mostrò la data, ossia 1990. Poi si incamminò diretto verso mio padre. Mio nonno, con un ultimo gesto, riuscii a fare in modo che sentissimo i discorsi degli ologrammi, prima di cadere al suolo stremato, ma contento.

“Kiiro…ehi, Kiiro!! Sono io! Non mi riconosci?”
Mio padre si mostrò spaventato, alla vista del criminale. Per poi pronunciare delle parole di stupore, per lui e per me.
“Impossibile! Sei vivo! Sei proprio tu…Saki?”

[Descrizione: a quanto sembra, il nome Murai Desyo è l’ultimo usato prima di andare fuori città. Il suo vero nome è Saki Mura, affermato pianista degli anni ‘80 nel gruppo Slashion, fingendo poi il proprio suicidio nell’85.
Un’esclamazione di stupore uscì dalla bocca dei lettori del fascicolo, prima di continuare a leggere le informazioni che non sembravano diminuire d’importanza.]

[MENO OTTO]
(Ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale. Story by Brian Farey. All right reserved.©)

venerdì, marzo 11, 2011

Chi non si accontenta gode...

Post mai troppo rinviato, per i miei gusti...in effetti era da tempo che io, come Brian Farey, non scrivevo in questo blog. Persino il romanzo, sono arrivato a scrivere la decima e pubblicare la sesta, ma per ora si è fermato tutto. Perché?
Di certo non posso dare la colpa alla STRANEZZA. Stranezza che è finita. Nel migliore dei modi. Molte volte mi sono detto che se risolvevo questo, a livello umano non avrei avuto bisogno di altro. Ma è solo una menzogna. Se raggiungo una vetta di felicità sta sicuro, STA SICURO che andando avanti vorrò qualcos altro. Vorrò andare OLTRE quella vetta. E come si può andare oltre la vetta? Impossibile. Resterei con un'infelicità perpetua. Il trucco, quindi, è NON accontentarsi. Non raggiungere la vetta. Se magari la vetta sale più in alto nel frattempo, io qualche gradino lo salgo. Ad essere pienamente felici c'è il rischio di volerlo essere ancora di più. E lì poi ci sta la fregatura.

Che poi cosa ci dev'essere per la felicità?

L'uomo è formato da tre parti: Spirito, Anima e Corpo. In maniera decrescente, l'uomo ha bisogno di far contente queste parti per essere veramente felice, tutto il resto è solo piacere EFFIMERO. Partiamo dal corpo. Se abbiamo la salute siamo contenti. Stessa cosa per lo Spirito. Quando siamo in pace con Dio il nostro Spirito è contento, e noi con lui. E per l'anima?

Quando siamo in pace coi nostri sentimenti, siamo contenti. Una contentezza per certi versi maggiore di quella dello Spirito perché è più "terrena"...forse maggiore non è il termine esatto, più che altro è una contentezza più umana.

Ma comunque, non sono qui per fare lo psicanalista. Non ho alcun motivo per fare lo scontento, per riprendere le redini del discorso "I miei ricordi mi uccideranno" scritto tempo addietro, nulla di nulla. Solo, non voglio dire di essere pienamente felice. Sennò, quando vorrò essere ancora più felice m'intristerò nella mia piena felicità. E lì sarà un dramma.

Sayonara!

giovedì, marzo 03, 2011

Amazing - Aerosmith

I kept the right ones out
And let the wrong ones in
Had an angel of mercy to see me through all my sins
But there were times in my life
When I was goin' insane
Tryin' to walk through
The pain

When I lost my grip
And I hit the floor
Yeah, I thought I could leave, but couldn't get out the door
I was so sick and tired
Of livin' a lie
I was wishin' that I
Would die

It's amazing
With the blink of an eye, you finally see the light
It's amazing
When the moment arrives that you know you'll be alright
It's amazing
And I'm sayin' a prayer for the desperate hearts tonight

That one last shot's permanent vacation
And how high can you fly with broken wings?
Life's a journey, not a destination
And I just can't tell just what tomorrow brings

"You have to learn to crawl
Before you learn to walk"
But I just couldn't listen to all that righteous talk, oh yeah
I was out on the street,
Just a tryin' to survive
Scratchin' to stay alive

It's amazing
With the blink of an eye, you finally see the light
It's amazing
When the moment arrives that you know you'll be alright
Oh, it's amazing
And I'm sayin' a prayer for the desperate hearts tonight.
Desperate hearts, desperate hearts

Never said I'll do it, never
Never gonna go, never

Traduzione

Ho lasciato fuori ciò che era giusto
e accolto ciò che era sbagliato
avevo con me un angelo che aveva pietà di me
e mi accompagnava in tutti i miei peccati
Ci sono stati momenti nella mia vita
in cui stavo impazzendo
cercando di camminare attraverso il dolore

Quando sono scivolato
e sono caduto per terra,
si, ho pensato che sarei potuto andare via,
ma non sono riuscito a oltrepassare la porta
Ero così stanco e stufo di vivere una bugia,
l'unica cosa che desideravo era morire.

È meraviglioso
con un solo battito di palpebre
finalmente vedi la luce.
È meraviglioso
quando arriva il momento
in cui capisci che starai bene
È meraviglioso
e stanotte pregherò
per i cuori disperati.

Quell’ultima occasione è una vacanza permanente
E quanto in alto puoi volare con le ali spezzate?
La vita è un viaggio, non una destinazione
e non posso dirti cosa porti il domani.

Devi imparare a strisciare
prima di imparare a camminare,
ma non riuscirei ad ascoltare
tutti quelli che parlano per bene
Ero fuori nella strada,
cercando solamente di sopravvivere,
usando le unghie per restare vivo

È meraviglioso
con un solo battito di palpebre
finalmente vedi la luce.
È meraviglioso
quando arriva il momento
in cui capisci che starai bene
È meraviglioso
e stanotte pregherò
per i cuori disperati.

cuori disperati, cuori disperati 


lunedì, febbraio 28, 2011

Ipocrisia...

"Il termine ipocrisia indica l'incoerenza voluta tra azioni svolte e valori enunciati tacitamente o esplicitamente. Per ipocrita si definisce la persona che afferma una determinata idea e poi si comporta in una maniera contraddittoria ad essa." (cit. Wikipedia)

"simulazione di buone qualità, buoni sentimenti, buone intenzioni, per apparire diversi da ciò che si è, al fine di trarre in inganno o per ottenere simpatia o favori" (cit. Wiktionary)

Sinonimi:
DOPPIEZZA
FALSITA'
Contrari:
SINCERITA'
CHIAREZZA

Tedesco: heuchelei (non c'entra nulla, però mi piaceva come si scriveva)

E ora, qualcosa di serio:

Salmo 26:4
"Io non siedo in compagnia di uomini bugiardi,
non vado con gente ipocrita."

Proverbi 11:9
"Con la sua bocca l'ipocrita rovina il suo prossimo,
ma i giusti sono liberati grazie alla loro scienza."

1 Timoteo 4:2
"Sviati dall'ipocrisia di uomini bugiardi, segnati da un marchio nella propria coscienza."

E per concludere in bellezza:
1 Pietro 2:1

"Sbarazzandovi di ogni cattiveria, di ogni frode, dell'ipocrisia, delle invidie e di ogni maldicenza"

Giacomo 3:17

"La saggezza che viene dall'alto, anzitutto è pura; poi pacifica, mite, conciliante, piena di misericordia e di buoni frutti, imparziale, senza ipocrisia."

Avevo intenzione di scrivere qualcosa anch'io, ma posso aggiungere qualcosa a ciò che dice la Bibbia? Non mi pare il caso.

giovedì, febbraio 24, 2011

Un futuro già vissuto REBORN, parte sei: Dinastia dei Legato - parte seconda

Chiuso, dentro una fredda stanza.

Eravamo io ed il libro, che avevo già da qualche giorno ma che non avevo ancora toccato.

Lo scontro col padre di Seika e mio nonno mi ha fatto capire che dovevo imparare a controllare meglio il mio potere. Per difendere le persone che amo.

Aprii il libro. Lo misi dentro uno speciale macchinario che ne ingradiva le parole. Cominciai a leggere.

“Prefazione.
Seconda parte de “La Dinastia Dei Legato” scritta, compilata e testata da Brian Legato, 1492. 1° generazione di Legato.”
Sotto c’erano degli appunti, non scritti dal capostipite.
“2° generazione, OK. Due volte. 1512.”
“3° generazione, OK. Tre volte. 1535.”
“4° generazione, No. 1553.”
“7° generazione, OK. Una volta. 1611”
E così via, alternandosi ogni tre generazioni. Cosa voleva dire? Che ogni tre generazioni vi erano tre generazioni di Legato coi poteri, per poi riposarsi tre generazioni? In effetti, mia figlia sembrava non avere alcun potere. Senza contare che sarebbe dovuta nascere maschio, nel caso specifico. Andai alla fine degli appunti.
“24° generazione, No. 1947.
“25° generazione, OK. Una volta. 1960.”
Ok, questo era il nonno. Nel ’58 ha scoperto i suoi poteri, nel ’60 avrà firmato il libro. Strano, però, ero convinto che mio padre avesse sigillato il libro fino al 2010. O avrà falsificato la data, oppure…oppure boh, non era lecito chiedere.
“26° generazione, OK. Due volte. 2000.”
Questo era mio padre. Era il momento di firmare.
“27° generazione, OK. Tre volte. 2015.”
Dopo la lunga questione burocratica, finalmente iniziai a leggere.
“Brian Legato, nato nel 1460. Verrò ucciso a 32 anni da un pazzo che dirà di aver scoperto il luogo dove sono nato. Vi scrivo dal 1600. Bel luogo, senza ombra di dubbio. Ma non è questo di cui devo parlarvi.”
“La prima parte di questo stesso libro era pura teoria. In questo deciderò di avere un contatto più diretto. Qualche anno prima di morire, imparerò a viaggiare nel passato. Ho visto che nessuno tra i miei discendenti ci riuscirà. Viaggiare nel passato è molto più pericoloso rispetto a viaggiare nel futuro. Possiamo cambiare delle cose, degli eventi, senza rendercene conto. Volevo uccidere lo straniero che, nel 1492, mi ucciderà. Ma ho visto il danno che farei se lo facessi. Quindi, precludo ad ogni mio discendente questa possibilità. Eccetto che in un caso. Se un’intera generazione composta da capostipite, figlio e nipote si accorderanno, essi potranno viaggiare nel passato.”
Ecco cosa voleva mia nonno. Viaggiare nel passato tramite questo metodo lasciato dal nostro capostipite. Ma come avrebbe convinto mio padre? Anzi, come avrebbe raggiunto mio padre?

[“Ehi, vecchio, una settimana è lunga! Voglio andare da mia figlia!”
“Silenzio, pecora ignorante! Ho bisogno di una settimana per creare i collegamenti per viaggiare nel passato! Inutile buttarsi all’arrembaggio senza avere tutte le carte vincenti in mano! Dobbiamo raggiungere Kiiro il prima possibile!”]

Continuai a leggere.
“In caso di amore profondo di un Legato verso il padre, esso potrà essere richiamato UNA ed UNA sola volta.”
Quindi era a questo che mio nonno puntava? Ma non avevo già usato questo mio potere? Oppure era veramente venuto di sua spontanea volontà, 3 anni fa?
“Riunita, la triade potrà viaggiare nel passato verso una data decisa dal capostipite in carica.”
E certo, se la truffa non fosse che era il nonno a guidarci.
“Dopo il viaggio, la triade dovrà attendere dieci anni prima di fare un nuovo viaggio. Tempo impossibile, dato che il capostipite muore 7 anni dopo aver scoperto i suoi poteri.”
Eh no, Brian. Non conosci mio nonno. Sta di fatto che tra dieci anni morirà di vecchiaia, poco ma sicuro.
“Il viaggio rilascerà la terza parte della Dinastia dei Legato, con dentro tutte le istruzioni sui viaggi sul passato.
Fine prefazione.”
Finita la prefazione, cominciai a leggere il vero contenuto del libro, ossia effetto farfalla, fermare il tempo sforzandomi meno, piegare lo spazio senza distorcere il tempo, e così via.

Andai nel futuro a leggere il libro, così da non perdere tempo nel presente, per festeggiare così il compleanno di mia moglie.

[CASA DESYO.
“Amore, ti sei calmata?”
“No, Izuru. Non riuscirò mai a calmarmi. Lui è qui, e vuole me. Eppure è strano…”
“Cosa?”
“In tutto il trambusto, ancora Gikam non si è fatto vedere. A breve abbiamo la presentazione dell’album, e lui ancora non risponde. Non vorrei unire l’agitazione alla preoccupazione…”
“Non preoccuparti, sai com’è fatto. Spunterà al solito sparandone una delle sue al momento meno opportuno!”
FUORI CASA DESYO.
“Sparare...non è una cattiva idea.”
Un’ombra coperta da varie coperte, si allontanava lentamente dall’abitazione di Seika.

CASA LEGATO.
“E dai, vecchio, quanto ti manca?”
“Ecco!!!!”
Dopo un leggero fulmine, Kiiro Legato comparì. Ma non totalmente.
“Ehi vecchio, sbaglio o è solo un ologramma?”
“Non sbagli. Dobbiamo solidificarlo. O, nel caso specifico, dobbiamo smaterializzarci noi. O tu, sei tu che devi convincerlo a venire nel presente. La parte semplice è finita. Ora, comincia la parte difficile!”]

11 gennaio.

Era quasi passata la settimana dataci dal padre di Seika, prima del suo grande arrivo. Prepararmi? Forse dovevo. Accompagnai mia figlia e mia moglie a casa di Seyo, dove avrebbero parlato coi vari parenti. Io avevo una missione da compiere.
A metà strada, qualcuno mi toccò la spalla.
“Akira, ehi, Akira, sono io.”
E come dovevo riconoscerlo con tutti quei lenzuoli sulla faccia?
“Ehi, Gikam, ma come ti sei combinato? Dove stai andando, ad una festa in maschera?”
“Sempre che scherzi, Akira. Mi raccomando, non dire a nessuno che mi stai vedendo, adesso. Ho una missione da compiere. Ti avviso, non farti prendere dai sentimentalismi. Neanche io lo farò.”
Non capivo cosa intendesse dire, ma forse non aveva neanche senso. Andò per la sua strada, ed io andai per la mia. Arrivai a casa di mio nonno. Aprii violentemente la porta accelerandone il tempo, e davanti agli occhi ebbi uno spettacolo che non augurerei al mio peggior nemico

[MENO NOVE]
(Ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale. Story by Brian Farey. All right reserved.©)

lunedì, febbraio 21, 2011

E tutto questo è davvero molto...

STRANO.

Peccato che questa stranezza mi sta nuovamente uccidendo.
Dopo che una persona muore, bene o male, lo si accetta. Passa il tempo, il dolore si attenua, il sentimento si affievolisce...
NO.
Non sono un grande patito dei detti degli scienziati, ma qui ci sta Lavoisier quando dice che nulla si crea bla bla. In special modo, nei sentimenti "nulla si distrugge ma tutto si trasforma". O almeno, i miei funzionano così.
Si creano, si trasformano ma NON si distruggono.
È bastata una settimana di STRANEZZA per distruggere un ANNO di autocontrollo. E questo che vuol dire? Non essere forte abbastanza? Oh beh può anche essere...ma se arrivo fino a sto punto, vuol dire che la forza di contenere, da qualche parte, c'era. O forse, come dicono i Queen, Too much love will kill you.

Ma è ADESSO la domanda fatale: continuare con la stranezza, sapendo che ciò potrebbe farmi MOLTO MALE (e lo ha già fatto, cavolo) ma con una minima speranza che la stranezza porti a qualcosa, oppure dire ad alta voce "chi se ne frega" e fregarsene realmente? Che poi, è quello che ho fatto quest'anno. Solo che ho voluto dare un po' di corda alla STRANEZZA. Che riesce ad essere strana pure in sé.

Ma c'è anche da dire che non ne voglio sapere di agire. Voglio solo vedere lo svolgere degli eventi. Se agissi, renderei tutto ciò molto più reale, ed a quel punto un fallimento mi ucciderebbe. Nuovamente. Oh beh, una più una meno, ormai ho perso il conto di quante volte son morto.

Più che altro la domanda è "Ne vale davvero la pena?"
>_>....<_<...
Sì, CAVOLO se ne vale la pena.
C'è da dire che ho un alleato di tutto rispetto nella corsa alla STRANEZZA. Qualcuno che mi ha già aiutato in passato, il caro Lexsin'. Ma il problema non è quanto in alto riusciamo ad arrivare alla STRANEZZA, quello sarebbe un bene. Ma quanto si riesce a scendere dopo aver raggiunto il picco.

E nel frattempo, il pensiero mi uccide nuovamente. Se oggi non avessi dormito 14 ore, sarei stato in coma vegetativo tutto il tempo. Che poi lo sono stato ugualmente, come possono testimoniare le persone a me stante. I sogni non è che mi aiutino tanto, dato che poi trattano tutti lo stesso tema.

Dopo vari mesi di dominio assoluto di Utada, ho ripreso ad ascoltare altro. Special modo due canzoni dei BSB, entrambe mandate durante "l'ultimo periodo", più di un anno fa. I still...e Shattered. Quelle canzoni la cui risposta è stato solo un discreto "..." di cui, ancora oggi, aleggia il dubbio più assoluto. Mi sa che è giunta ora di riassemblare il lettore. Sarà una lunga guerra, penso che metterò solo BSB, Utada e Koda. Oh beh, attualmente non possono mancare i Queen.

La conclusione, alla fine, qual è? Che si attende. La STRANEZZA è in corso, da qualche parte dovrà pur portare. E se dovessi vedere uno stallo troppo lungo, interverrò. E lì metterò la parola FINE. E come dissi poco tempo fa, lì si vedrà se sarà ETERNA GIOIA  o TRISTEZZA PERENNE. Ma a prescindere, mi farò tante risate e tanti pianti.

sabato, febbraio 19, 2011

Occasioni...qualche volta ne ho...

Delusioni, di più non ne ho...ogni tanto vieni in mente ed io, dimenticarti non so...

A cosa è dovuta quest intro finiziana? Non sono mica cosi becero da dirverlo. I più attenti possono capirlo guardando bene il post. Nulla escludendo che tutto questo è molto STRANO.

Ma parliamo di cose serie.

Ricordate cosa recensii poco tempo fa? Si, un gioco su un pupazzo di pezza. E ricordate il post sul mito? Sì, sempre un pupazzo di pezza. Ma ciò non toglie che Sackboy è SENZA DUBBIO la mascotte del nuovo millennio.

Dal sito ufficiale:
Ti presento Sackboy! Sackboy è la spassosa creaturina con cui condividerai le tue avventure in LittleBigPlanet. È un piccolo sacco di iuta, imbottito di morbida ovatta e… di gelato.


Non amarlo è impossibile. Devo comprare il pupazzo di sto mito, al prossimo giro. Se non costasse 20 euro.

Il mio piccolino. Compagno di avventure future. Non spiegherò cos è Sackboy e cosa è LBP. Ma vi basta sapermi contento da questo insignificante acquisto agli occhi del mondo.
Per il resto, attendo il monitor. La storia dovrà pur finire, no? A presto!!!